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Pancia o cellulite? Cosa fare

Guarda il video e scopri le strategie più efficaci per contrastare pancia e cellulite. 

Se chiedessi a un gruppo di persone “cosa vorreste migliorare del vostro aspetto fisico?” la maggior parte delle persone risponderebbe così:

- “Voglio togliere la cellulite” per le donne; - “Voglio calare di pancia” per gli uomini.

Dopo anni di attività clinica ho una certa esperienza ;-)

Come molto spesso accade, il cambiamento inizia perché non ci piace ciò che vediamo riflesso nello specchio, non ci sentiamo bene nella nostra pelle.

È difficile per l’essere umano cambiare abitudini solamente grazie alla propria forza di volontà o attraverso una serie di ragionamenti logici. Nella maggior parte dei casi, il cambiamento inizia solo quando si raggiunge il limite di sopportazione di una determinata situazione o condizione.

Il bambino che fa un gioco pericoloso ha bisogno di cadere e farsi male per comprendere che non deve più farlo.

 

L’adulto smette di fumare solo dopo aver preso paura per la propria salute o si mette a dieta solo nel momento in cui il medico gli mostra i suoi esami del sangue alterati.

E così via…

Spero che tu non faccia parte di questa categoria di persone ma che, al contrario, appartenga a quella piccola fetta di uomini e donne che prendono in mano la propria vita per ottenere da essa il massimo.

E questo percorso ha lo scopo di aiutarti proprio in questo. Se non sei ancora iscritto, clicca qui e fallo. In questo modo, riceverai tanti contenuti gratuiti per potenziare la tua salute.

Per molti una pancia eccessiva o delle cosce poco toniche rappresentano una causa di sofferenza.

Iniziare a trovare le contromisure necessarie per migliorare la propria condizione fisica finisce poi per aiutarci nel potenziamento del nostro stato di salute generale.

Nel video di oggi ti spiego quali strategie adottare per contrastare pancia o cellulite e perché è importante che tu lo faccia.

Stai per scoprire:

1. Quali sono le due tipologie di grasso; 2. Quali sono i rischi di ciascuna tipologia; 3. Come intervenire in ciascuno dei due casi e riuscire così a eliminare il grasso superfluo.

Ti consiglio di guardarlo perché farò un po’ di chiarezza su questo tema che ad oggi è poco conosciuto anche dalle persone del settore.

Scoprirai, per esempio, che non tutti i tipi di attività fisica sono utili al tuo scopo.

Buona visione!

Trascrizione del video

(Questa è la trascrizione letterale del video. Troverai quindi lo stesso linguaggio diretto e colloquiale che il Dr. Filippo Ongaro utilizza parlando nel video. Per offrirti gli stessi contenuti non sono state apportate modifiche nella trascrizione)

Quando si dice grasso o quando una persona dice che è in sovrappeso a volte si confondono due tipologie di grasso che non sono esattamente la stessa cosa e che richiedono un tipo di intervento leggermente diverso. (continua a leggere)

Oggi voglio fare questa distinzione, voglio spiegarti la differenza che c’è tra un tipo di grasso e l’altro e darti qualche consiglio più mirato per riuscire a contrastare l’accumulo di grasso corporeo a seconda della tipologia di problema che effettivamente ti sta affliggendo.

1. Grasso viscerale

Il primo grasso di cui ti voglio parlare è il grasso viscerale: questo è un grasso profondo all'interno dell’addome, è il grasso che tipicamente vedi nelle persone che hanno una pancia voluminosa e rotonda, non tanto con quelle “pliche” di pelle floscia, ma proprio quella pancia rotonda quasi tesa che rispecchia proprio il volume che questo grasso viscerale ha all’interno della cavità addominale.

 

Questa tipologia di grasso è più tipicamente maschile; logicamente non significa che non può esserci anche in una donna, però è più frequente nel maschio e, proprio perché questo grasso si accumula nella parte interna dell’addome, attorno agli organi che regolano il metabolismo (in primo luogo il fegato è il pancreas), è un grasso piuttosto pericoloso. È effettivamente quel tipo di grasso che fa sì l’obesità e il sovrappeso vengono spesso collegati con un maggior rischio di sviluppare patologie come malattie cardiocircolatorie, l’infarto, l’ipertensione, il diabete e addirittura alcune forme di tumore.

2. Grasso sottocutaneo

L'altra tipologia di grasso che è più tipicamente femminile è il grasso sottocutaneo. Questo è un grasso che si deposita negli strati sotto la pelle, è un grasso quindi meno implicato nel metabolismo e assolutamente meno connesso con le patologie di tipo metabolico o altre patologie. È un grasso che dà più un disturbo di tipo estetico alla persona e, proprio perché è un grasso che si deposita negli strati della pelle, è un po' più difficile che venga utilizzato a scopo energetico anche nel momento in cui mi metto a dieta, perché è come se fosse intrappolato in distretti lontani e difficilmente viene reso utilizzabile.

 

Il massimo grado di questa sorta di isolamento/intrappolamento periferico del grasso è la cellulite che è quel fenomeno che ha come aspetto aggiuntivo anche l’infiammazione e che rende quel grasso depositato ancora più difficile da utilizzare.

Allora due tipologie:

1. Un grasso viscerale profondo molto connesso con il metabolismo; 2. Un grasso invece periferico distribuito, molto spesso più tipicamente nella zona delle cosce e dei glutei, non negativo dal punto di vista della salute, ma solo dell’estetica, ma anche più difficile da trattare.

Infatti, il grasso viscerale, pur essendo pericoloso risponde molto bene alla terapia nutrizionale e a una generica attività fisica. Cioè, il paziente che riduce l’introito calorico e sta particolarmente attento ai cereali raffinati e agli zuccheri e si mette in movimento, in genere vede una quota importante del grasso viscerale ridursi abbastanza rapidamente.

La cosa non succede con altrettanta facilità nella donna che è magari in sovrappeso ma con un grasso di tipo sottocutaneo, che si mette a dieta e genericamente in movimento e vede che il grasso lo perde ovunque, per esempio in faccia, ma non lo perde nelle zone in cui effettivamente vorrebbe, come i glutei e le cosce.

In questo secondo caso serve un intervento un pochino più specifico, in primo luogo chiaramente ci sta sempre l’approccio nutrizionale, ma a questo bisogna aggiungere una attività fisica mirata a vascolarizzate quelle zone che effettivamente hanno un maggior deposito di grasso.

Questo vuol dire in sostanza far arrivare più sangue, aprire i vasi, creare nuova capillarizzazione in modo tale che il grasso depositato possa essere usato per produrre energia quando con la dieta vado a creare un deficit calorico.

Per fare questo bisogna lavorare sui singoli distretti, quindi non basta andare a camminare, perché non sarà un esercizio sufficientemente intenso per quelle zone che voglio effettivamente stimolare. Allora la palestra è effettivamente più utile, la stimolazione specifica di quelle zone permette al muscolo di essere irrorato e quindi anche alla zona sottocutanea.

Un'altra cosa importante è che questo processo di irrorazione dovrebbe essere fatto più volte al giorno… una buona tecnica è andare in palestra e fare un vero allenamento mirato ma poi nelle giornate in cui non vado in palestra trovare qualche esercizio da fare con una certa regolarità 2/3 volte al giorno proprio per stimolare quella zona in maniera specifica.

Per esempio, per le cosce e per i glutei potrebbero essere delle serie di affondi con le gambe: 20-25-30 ripetizioni in modo da pompare sangue in quell’area.

Attenzione anche a quelle attività che creano una quantità eccessiva di acido lattico, per esempio lo spinning ad alta intensità: l'acido lattico aumenta l'infiammazione quindi, da questo punto di vista, non sortisce un ottimo effetto su un problema come la cellulite che è di tipo infiammatorio.

Questo per dire che quando ci si trova a gestire il grasso corporeo bisogna avere qualche conoscenza per capire effettivamente che tipologia di grasso è, quindi pancione rotondo, duro, poche pliche = grasso viscerale. Pancia un pochino più floscia, pliche palpabili o grasso accumulato sulle cosce e sui glutei = grasso sottocutaneo.

A questo punto, 2 strategie d'azione diverse. Nel primo caso dieta e generico movimento sono molto spesso sufficienti, nel secondo caso un esercizio fisico più mirato nelle zone colpite dal problema è indispensabile per attivare quel tessuto e usare i grassi depositati.

Dr. Filippo Ongaro

Medico degli astronauti dal 2000 al 2007
1° medico italiano certificato in medicina anti-aging
Performance coach, giornalista e scrittore

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