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Le proteine in polvere fanno male?

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Guarda il video per scoprire tutta la verità sugli integratori alimentari e, in particolar modo, sulle proteine in polvere.

 

Ci sono 3 modi in cui il 90% delle persone considera l’integrazione alimentare:

  1. “Non è necessaria. La natura è buona e ci dà tutto quello di cui abbiamo bisogno”;
  2. “Serve solo agli atleti che si allenano per ottenere risultati migliori”;
  3. “È dannosa. Non sai mai cosa c’è dentro e di sicuro non ti serve”.

Ho parlato molte volte di come, in realtà, l’integrazione rappresenti secondo me un’arma fondamentale per vivere una vita forte e in salute fino alla fine.

 

Se vuoi saperne di più ti consiglio di guardare questo video.

Oggi però ti voglio parlare nello specifico di un integratore che reputo fondamentale per chi fa sport: le proteine in polvere.

Quando menzioni le proteine in polvere le persone pensano che tu stia consigliando qualche strano ingrediente per creare dei muscoli voluminosi e tondi nel minor tempo possibile.

La realtà è ben diversa. Le proteine sono ciò che compone il muscolo (e molti altri elementi fondamentali del nostro corpo) e senza di loro non potremmo esistere.

Ecco perché qualsiasi persona che si allena dovrebbe iniziare a prendere in seria considerazione il loro utilizzo.

Un allenamento che non è seguito da una corretta integrazione proteica può rivelarsi addirittura controproducente.

Il cambio di prospettiva è notevole, ecco perché ti consiglio di guardare questo nuovo video.

 

Scoprirai:

1. I benefici delle proteine; 2. Le 3 migliori tipologie di proteine per gli sportivi; 3. Le differenze che ci sono tra ognuna di queste; 4. Quando assumerle correttamente; 5. Se gli integratori di proteine vegetali servono; 6. Le migliori proteine per iniziare.

Buona visione!

 

Trascrizione del video

(Questa è la trascrizione letterale del video. Troverai quindi lo stesso linguaggio diretto e colloquiale che il Dr. Filippo Ongaro utilizza parlando nel video. Per offrirti gli stessi contenuti non sono state apportate modifiche nella trascrizione)

Oggi voglio parlarti di un tema molto importante soprattutto se fai attività fisica: come si usano le proteine in polvere. (continua a leggere)

Questo è un ambito dell'integrazione alimentare in fortissima crescita e continuerà a crescere nei prossimi anni mano a mano che sempre più persone decideranno di adottare i criteri della Nutrizione Potenziativa, cioè di una nutrizione che arricchisce il nostro organismo delle sostanze che lo rendono più forte e più reattivo.

Le proteine sono ovviamente parte di queste sostanze perché sono i mattoni che costruiscono il nostro corpo. Non solo la muscolatura, ma anche altre strutture come, ad esempio, il connettivo o l'elastina sono tutte proteine e anche molti degli ormoni che sono nel nostro corpo sono proteine quindi l'apporto corretto di questo macronutriente è assolutamente fondamentale; ed è ancora più fondamentale se fai attività fisica perché, in questo caso, occorre aumentare l'introito di proteine per fare in modo che il muscolo abbia la possibilità di recuperare.

Non è facile però recuperare semplicemente attraverso la nutrizione, perché ogni volta che assumo un alimento ricco di proteine sto comunque assumendo anche altri nutrienti, come magari grassi o carboidrati nel caso scegliessi delle proteine vegetali.

 

L'integratore proteico, quindi, permette di nutrire i muscoli aumentando l’introito, ma soltanto di proteine!

Quali sono le possibilità di utilizzo degli integratori proteici?

Si parte, innanzitutto, con il capire qual è la proteina che vogliamo utilizzare.

 

In questi anni quelle più studiate e riconosciute come il massimo del valore biologico, con effetti non soltanto sulla muscolatura ma veramente su tutta la salute in generale (perché sono anche dei potenziatori del sistema immunitario ed esercitano tante azioni benefiche nell’organismo) sono le proteine del siero del latte. Queste vengono sostanzialmente prodotte e commercializzate in 3 forme:

- Concentrate; - Isolate; - Idrolizzate.

La differenza tra queste 3 forme è il grado di processazione che le rende più o meno veloci nell’essere assimilate. Il concentrato è meno veloce, l’isolato è intermedio e l'idrolizzato è molto veloce. Allo stesso tempo, però, guadagnando in velocità, si perde un pochino in quelle che vengono chiamate le "frazioni proteiche attive" che sono delle piccole proteine che sono all'interno di questo composto che hanno delle particolarità in termini di azioni, per esempio di stimolazione del sistema immunitario.

Certamente, le proteine forse più sensibili sono quelle isolate che danno un buon apporto di frazioni peptidiche attive ma, allo stesso tempo, hanno anche un’adeguata velocità e quindi in pochi minuti possono arrivare al muscolo. Queste sono, infatti, le proteine più adatte nel post allenamento, quindi entro il 30-45 minuti dalla fine di un'attività fisica è bene assumere quei 20-30 grammi, a seconda del peso corporeo e a seconda anche dell'apporto complessivo di proteine nella giornata, perché, in questo momento, il muscolo è particolarmente capace di prendere queste proteine e usarle per rigenerare, per rafforzarsi e per adattarsi all'allenamento.

Ci sono inoltre altre 2 forme di proteine molto utilizzate:

1. All’estremo opposto rispetto al siero c'è la caseina che è una proteina invece molto pesante, molto densa e che richiede parecchie ore per essere assimilata e metabolizzata e questo fa sì che rilasci amminoacidi in maniera molto lenta e continuativa nel corso di 7-8 ore. Questa è la proteina tipica per l'atleta un po’ più evoluto, da prendere prima di andare a dormire perché durante la notte l'organismo è in una fase particolarmente proficua per il recupero e la rigenerazione cellulare, ma chiaramente se non c'è un apporto di mattoncini per ricostruire i tessuti danneggiati il corpo farà fatica e la caseina fornisce appunto questi mattoncini in maniera molto continuativa nel corso di 7-8 ore.

2. Tra il siero e la caseina c’è poi l’albume d'uovo che è forse una delle più vecchie forme di integratore proteico che ha una tempistica intermedia che si colloca attorno all’1,50-2 ore di assimilazione e potrebbe essere utilizzata come integratore proteico durante la giornata nel caso ce ne fosse bisogno perché gli alimenti non forniscono abbastanza proteine.

Molto di moda sono adesso anche le proteine vegetali come la soia, i piselli e il riso. Dal mio punto di vista non danno particolari vantaggi (parleremo della differenza tra proteine animali e proteine vegetali magari in un altro video) però quello che sicuramente rimane vero è che il valore biologico di queste proteine è più basso e non esistono assolutamente studi comparabili agli studi fatti sulle proteine del siero del latte, né a giustificarne l'uso per l'atleta né per la salute in generale.

In conclusione, molto importante se dobbiamo scegliere un momento per integrare le proteine e una tipologia di proteine, è scegliere le proteine isolate del latte da assumere immediatamente dopo l’allenamento. Non è da limitare soltanto allo sportivo, ma tutti quelli che fanno attività fisica in maniera un po' seria e con degli obiettivi dovrebbero fare, perché non assumere questa dose di proteine post allenamento rischia non solo di vanificare l'allenamento ma perfino di trasformarlo in uno stimolo nocivo, perché il muscolo non ha mai la possibilità di recuperare a pieno.

Attenzione inoltre perché la quantità di proteine che assumo attraverso gli integratori deve rientrare nel computo complessivo di proteine anche alimentari, per non correre il rischio di andare troppo in su e di assumere una quantità esagerata di proteine.

Dr. Filippo Ongaro

Medico degli astronauti dal 2000 al 2007
1° medico italiano certificato in medicina anti-aging
Performance coach, giornalista e scrittore

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