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Come cambiare abitudini una volta per tutte

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Scopri nel video i 3 passi per creare un’abitudine positiva che possa permetterti di vivere al massimo delle tue potenzialità.

 

“Eh ma sono fatto così! Questo è il mio carattere!”

Quante volte l’hai sentito ripetere?

Questo approccio è rischioso, la persona si nasconde dietro ad un alibi, quello del proprio carattere, per giustificare comportamenti errati o per continuare a mantenere nel tempo abitudini dannose minimizzando i sensi di colpa.

Anche la scienza in realtà ci dimostra sempre più come ogni aspetto del nostro comportamento possa essere cambiato.

Sono le nostre abitudini, infatti, a creare il nostro carattere ed è nostro compito sapere come eliminare quelle dannose per adottare quelle potenzianti.

Siamo noi i padroni della nostra vita e dobbiamo essere consapevoli dei nostri mezzi, non possiamo più nasconderci dietro a scusanti come la formazione ricevuta, le condizioni sfavorevoli o il carattere stesso.

 

Nel video di oggi stai per scoprire i 3 passi necessari per creare un’abitudine che rimanga nel tempo e sostenga un cambiamento comportamentale positivo e finalizzato al raggiungimento del tuo stato di salute ideale.

Ti guiderò attraverso alcune soluzioni che puoi mettere in pratica sin da ora per interrompere il circolo vizioso legato alla ricerca di ricompense immediate e perseguire invece un viaggio più vero e profondo ricco di benefici a lungo termine.

Buona visione!

Trascrizione del video

(Questa è la trascrizione letterale del video. Troverai quindi lo stesso linguaggio diretto e colloquiale che il Dr. Filippo Ongaro utilizza parlando nel video. Per offrirti gli stessi contenuti non sono state apportate modifiche nella trascrizione)

La nostra vita è fatta di abitudini e sono proprio queste abitudini a formare il carattere, e non il contrario.

Tante volte tendiamo a giustificare un'abitudine sbagliata dicendo "è colpa del mio carattere" ma, in realtà, il carattere è il risultato finale delle abitudini che ci diamo giorno dopo giorno e anche delle abitudini che ci hanno dato sin da piccoli nostri genitori, che nel tempo si sono stabilizzate e hanno dato luogo al nostro carattere. (continua a leggere)

Insomma, quello che è importante capire è che siamo il prodotto delle nostre abitudini e non sono le nostre abitudini a essere la conseguenza di chi siamo.

Ma come si forma un’abitudine? Ci sono 3 aspetti necessari:

1. Lo stimolo

2. L’azione

3. La ricompensa

 

Facciamo un breve esempio: leggo che fare attività fisica fa bene e mi sento deciso a iniziare ad andare in palestra. La ricompensa sarà che, nel tempo, io migliorerò fisicamente, mi sentirò meglio e più sano.

Ma attento… c’è un piccolo problema :-)

Nel mondo moderno, molti comportamenti che ci danneggiano a lungo termine ci danno invece molto piacere a breve termine e quindi diventano delle abitudini o meglio, delle “trappole”, da cui si fa fatica ad uscire.

L'alimentazione è un esempio classico di questo; oggigiorno tutti noi sappiamo benissimo quali alimenti fanno bene e quali invece fanno male, ma la ricompensa in termini di piacere che ci dà un alimento buono, proprio in quel momento, è molto più forte della ricompensa a lungo termine che ci dà mangiare in maniera sana.

Questo avviene anche per una ragione di tipo evolutivo. È molto facile adottare queste abitudini sbagliate perché in natura, sostanzialmente, è molto meglio un uovo oggi, perché è sicuro, piuttosto che una gallina domani, che è incerta.

Ecco perché cadiamo nella tentazione! Siamo programmati a cogliere l'opportunità migliore!

Alla luce di ciò, allora, per cambiare abitudini è bene avere alle spalle un determinato modello mentale. È stata proposta da vari autori l'idea di pensare a uno “scivolo” .

La scala che ti porta in alto sulla piattaforma dello scivolo è la fase in cui devi iniziare a pensare al "perché vorresti cambiare” e, gradino dopo gradino, questa persuasione diventa più importante, finché a un certo punto decidi che è il momento di mettere effettivamente in atto il cambiamento. In quel momento sei in cima alla piattaforma dello scivolo ma, in realtà, devi ancora compiere dei passi importanti... e il primo passo è quello di lasciarti andare sulla discesa!

I primissimi ostacoli che bisogna vincere riguardano molto spesso la pianificazione e la mancanza di tempo. Inoltre, una volta che sei sullo scivolo e hai deciso di intraprendere questo percorso, ci sarà anche un livello di frizione che ti rallenta a seconda delle difficoltà che incontri.

Quello che ti consiglio di fare, è “pensare a tappe”: inizialmente hai bisogno di essere convinto e poi hai bisogno di iniziare davvero a fare qualche cosa, perché, se non inizi, il cambiamento non arriverà mai.

Preparati bene perché dovrai essere pronto a subire delle frenate e dei rallentamenti :-)

Una delle frenate più tipiche che può accadere è quando la nuova abitudine che vuoi adottare è in realtà in contrasto con la tua identità. Cambiare davvero abitudini significa, infatti, proprio cambiare identità, magari non "in toto”, ma per qualche aspetto bisogna davvero modificare la percezione di sé.

La domanda giusta da farsi quindi è "chi vuoi diventare?” e non "cosa vuoi cambiare?”. Ad esempio, nell'attività fisica, quello che dobbiamo assolutamente tenere presente è che l’atteggiamento giusto non è "voglio iniziare a fare attività fisica" ma "che corpo voglio avere a distanza di un certo tempo?" oppure "che livello di forma voglio avere a distanza di un paio di anni?”.

Ci sono alcuni fenomeni che sicuramente rappresenteranno degli ostacoli, come pensare troppo soltanto alla forza di volontà, alla determinazione e al fatto che devi essere duro e disciplinato. Questi sono certamente aspetti importanti, ma li ritengo più determinanti per iniziare a salire sullo scivolo del cambiamento comportamentale piuttosto che a portarlo a termine lungo il tempo.

Per portarlo a termine è molto più importante che tu sappia darti delle ricompense pianificate di tanto in tanto. Queste ricompense effettivamente solidificano il cambiamento comportamentale perché sono l'anello fondamentale che fa sì che una modifica duri nel tempo.

Bisogna fare piccoli passi invece di pensare a passi troppo lunghi, perché i passi troppo lunghi sono molto più complessi; bisogna tenere presente l’ambiente e le persone che ti circondano, se sei circondato di persone che tendono a rallentarti farai sicuramente molta più fatica.

Non pensare ai fallimenti passati perché non è assolutamente vero che se hai fallito qualche volta allora dovrai continuare a fallire. Preoccupati di ciò che sta accadendo “qui ed ora" e non di come sei stato in passato e non dare necessariamente per scontato che il cambiamento comportamentale sia difficilissimo.

Il cambiamento è difficile nel momento in cui esistono troppe “frizioni”, ma diventa molto facile quando è qualcosa che senti dall’interno.

Un ultimo aspetto molto importante secondo me è identificare quelle che io chiamo “abitudini fulcro”, cioè un'abitudine che porta a una catena di cambiamenti efficaci uno dopo l’altro.

Fare esercizio fisico, ad esempio, porta generalmente a mangiare meglio. Ecco perché parlare di attività fisica e di cambiamento comportamentale in maniera distinta e separata è un po’ assurdo... assieme queste due cose si sostengono l’una con l’altra, quindi, l'attività fisica è proprio un'abitudine fulcro: acquisisco questa e acquisisco tutta un'altra serie di passi disciplinati che mi portano verso il risultato.

Alcuni ricercatori hanno stimato che ci vogliono in media circa 66 giorni per cambiare un’abitudine, non è un periodo lunghissimo!

Se pensiamo ai risultati che possiamo avere con un cambiamento di stile di vita, allora 66 giorni non sono poi così tanti per arrivare a stabilizzare un’abitudine!

Certo, è vero che in questi 66 giorni siamo fragili, vulnerabili e dobbiamo quindi proteggerci e creare una sorta di scudo attorno a noi affinché questo cambiamento comportamentale possa avvenire. Senza dubbio durante i mesi iniziali incontriamo le difficoltà più importanti.

Decidi che persona vuoi diventare e non semplicemente quale abitudine vuoi cambiare e pianifica ogni passo per avere una ricompensa adeguata, perché è la ricompensa e non semplicemente la forza di volontà che mantiene il cambiamento nel tempo :-)

Dr. Filippo Ongaro

Medico degli astronauti dal 2000 al 2007
1° medico italiano certificato in medicina anti-aging
Performance coach, giornalista e scrittore

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