Dr Filippo Ongaro    Dr Filippo Ongaro    Dr Filippo Ongaro

Gestione mentale ed emozionale

Ritrovare autostima ed entusiasmo nella vita

aumentare autostima

A volte nella vita capita di perdere l’autostima. Una storia d’amore che finisce male, una delusione lavorativa, un amico che ci tradisce o un trasferimento in un nuovo ambiente possono incidere negativamente sulla stima in noi stessi e quindi sulla qualità della nostra vita.

Abbiamo la tendenza a ritenere le caratteristiche personali come un qualcosa di acquisito e stabile e per questo siamo poco preparati a tollerare le fluttuazioni nell’autostima che derivano dalle esperienze che viviamo nel corso della vita. Ma è importante capire che così come l’autostima può svanire essa può essere ricostruita un passo alla volta. Se la tua autostima ti ha abbandonato, segui i consigli in questo articolo per recuperarla.

La definizione di autostima: cosa significa

L’autostima viene definita come la considerazione che una persona ha del proprio valore, l’insieme di attitudini che sviluppiamo nei confronti di noi stessi nel corso della vita. Si tratta di una caratteristica che emerge sulla base delle esperienze che affrontiamo ed in particolare tramite l’interazione con gli altri. L’autostima ha ben poco di innato e dipende molto da chi ci circonda nelle prima fasi della nostra vita. Bastano piccoli commenti negativi, valutazioni che ci fanno sentire poco capaci e il tarlo della scarsa autostima inizierà a rodere le fondamenta della nostra personalità. L’autostima coincide con la sicurezza in sé, con la capacità di prendere decisioni, con il non rimandare davanti alle sfide della vita. Il contrario dell’autostima è quindi l’insicurezza, la chiusura, la timidezza eccessiva e a volte persino il disprezzo nei propri confronti.

L’autostima quando si forma

L’autostima si forma con le esperienze di successo, con le piccole grandi sfide superate, con la pacca sulle spalle dell’amico che ti dice che sei stato bravo. Il livello di autostima ha molto a che fare con il rapporto che il bambino ha con i genitori, con quanto sostegno riceve da essi piuttosto che giudizi e rimproveri. Per creare autostima non è necessario eliminare qualsiasi forma di critica ma piuttosto trasformarla in un feedback costruttivo con cui la persona può crescere e non semplicemente un commento che ferisce.

L’autostima dipende anche dal rapporto con il proprio corpo, in particolare nelle adolescenti bombardate da modelli fisici spesso irraggiungibili.

Poi ovviamente contano i rapporti con i compagni di scuola che a volte finiscono con creare dei traumi che stentano a rimarginarsi e con i colleghi al lavoro. Un’altra sfera della vita che può contribuire a far crescere o a ridurre l’autostima sono i rapporti amorosi: un amore forte ci fa crescere, mentre un rapporto che finisce ci lascia in balia dei dubbi e a volte della solitudine.

Un livello forte di autostima contribuisce anche a creare una sorta di cuscinetto su cui atterrare nei momenti difficili. Ovviamente l’autostima risente degli episodi negativi ma può anche contribuire in modo decisivo a farceli superare.

Come accrescere e raggiungere l’autostima perduta

Come per molte caratteristiche della psicologia umana, l’autostima si può perdere ma anche ricostruire. La cosa fondamentale è riconoscere ciò che è accaduto e prenderlo come uno spunto per rafforzarsi invece che come una scusa per piangersi addosso. Tutto parte dall’assumersi la responsabilità dell’accaduto e l’onere del cambiamento necessario per andare oltre. Senza questa presa di posizione si rimane fermi e con il tempo l’autostima si ridurrà sempre di più. Occorre agire! Proviamo a fare qualche esempio concreto:

  • Bambini trasferiti in altre città: i bambini che cambiano ambiente si trovano a doversi inserire in un nuovo contesto e questo crea spesso delle insicurezze. Devono rimettersi in gioco e il supporto dei genitori nelle fasi iniziali è fondamentale. In questi casi occorre facilitare il contatto con gli altri bambini per esempio invitandoli a casa, organizzando una gita assieme, partecipando ad attività svolte a scuola. Quello che si vuole fare percepire al bambino è che anche il nuovo ambiente è sicuro e che non c’è nulla da temere.
  • Donna lasciata dal marito: in questi casi è importante non sentire il peso dell’essere inadeguati, non colpevolizzarsi e non precludersi la possibilità di nuovi incontri. Le cose da evitare sono l’isolamento e la solitudine. Occorre uscire, partecipare ad eventi con amici, incontrare persone nuove e magari cambiare rete sociale iscrivendosi a qualche nuovo corso, ad una nuova palestra o dando libero sfogo ad un hobby che magari era stato messo in disparte.
  • Ragazzo escluso dal gruppo: per i ragazzi essere membri di un gruppo è molto importante. Sentirsi rifiutati ed essere isolati può rappresentare un grosso trauma. La cosa da evitare anche in questo caso è trasformare un singolo rifiuto in un giudizio negativo assoluto su se stessi. Il primo passo pratico è cambiare giro, trovare un altro gruppo e non rimanere emotivamente legati al vecchio. Lo sport può essere molto utile in questo senso non solo come svago ma anche come ambiente in cui immergersi.
  • Uomo deluso dal lavoro: spesso investiamo grandi aspettative nel lavoro e desideriamo essere riconosciuto per questo. Quando ciò non accade viviamo la frustrazione di aver speso tante energie per nulla e la delusione incide negativamente sui livelli di autostima. In questi casi è necessario reagire immergendosi subito in un nuovo progetto ma anche ridimensionare le aspettative capendo che le cose le dobbiamo fare prima di tutto per noi stessi e non per ottenere il riconoscimento altrui.

Esercizi per aumentare l’autostima

Esistono poi delle azioni che possono agevolare in tutti i casi in cui l’autostima è stata ridimensionata:

  1. Iniziare a fare sport e in particolare andare in palestra: aiuta sia perché il miglioramento del corpo agevola la stima in sé stessi ma anche perché la produzione di neurotrasmettitori indotta dall’attività fisica alza il tono dell’umore.
  2. Corsi di formazione: nei momenti di difficoltà acquisire strumenti migliori per affrontare la propria realtà può contribuire in modo decisivo a rafforzare l’autostima.
  3. Viaggiare: cambiare ambiente e vivere esperienze nuove e diverse può aiutare a superare un momento di difficoltà e a ripristinare livelli adeguati di autostima.
  4. Fare volontariato: dedicarsi agli altri è un’arma potente per alzare l’autostima e percepire in modo genuino di essere apprezzati.

Letture consigliate sull’autostima

La lettura rimane uno dei modo più efficaci per comprendere la propria situazione e dotarsi degli strumenti necessari per superare gli ostacoli che si hanno davanti. Nel caso di una perdita di autostima ci sono molti libri che possono essere utili. Due che consiglio sono I sei pilastri dell’autostima di Nathalien Branden, Psicotrappole del mio amico Giorgio Nardone e il mio Vivere a Pieno.

Può capitare davvero a chiunque di cadere e di trovarsi improvvisamente a dover gestire un crollo della propria autostima. A ben guardare, si tratta di un'occasione per rafforzare la stima in sé stessi e in generale la capacità di reagire nei momenti difficili che ogni vita inevitabilmente prevede. Bisogna prima di tutto capire che l’autostima è un prodotto delle esperienze che viviamo e che queste possono essere casuali oppure pilotate in modo tale da generare un risultato voluto. Parafrasando Nietzsche, tutto ciò che non ci uccide ci rende più forti.

Aumenta la tua autostima eliminando gli ostacoli che ti impediscono di migliorare.

Dr. Filippo Ongaro

Medico degli astronauti dal 2000 al 2007
1° medico italiano certificato in medicina anti-aging

 

 

 

SCOPRI IL BLOG: www.filippo-ongaro.it

Dr. Ongaro® è un marchio registrato
Inner Freedom SA I Human Health & Performance
Via S. Balestra 18 | 6900 Lugano I Switzerland Bandiera Svizzera

 
 

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