Quello che devi sapere sugli integratori alimentari

Quello che devi sapere sugli integratori alimentari

Sull'utilità e la sicurezza degli integratori alimentari esistono scuole di pensiero del tutto contrapposte: chi dice che gli integratori non servono a nulla e sono pericolosi come la peste e chi, al contrario, sostiene non solo la loro assoluta innocuità ma anche un'efficacia quasi miracolosa.

Come sempre le posizioni estreme sono tanto sbagliate quanto poco scientifiche e risultano dettate da scelte emotive, di principio o di natura commerciale piuttosto che da un ragionamento logico.

Esiste una mole di dati pubblicati che indicano come l'uso di una lunga serie di integratori alimentari e di fitoterapici possa migliorare la salute e contribuire a gestire in modo più completo le cure in alcune patologie cronico-degenerative.

Sull'efficacia di terapie di questo tipo, utilizzate a dosaggi giusti e nelle persone adatte a riceverle, non esiste alcun dubbio. D'altra parte, questo non significa assolutamente né che l'uso di sostanze naturali sia del tutto privo di rischi né tantomeno che possa sostituire terapie farmacologiche specifiche, in particolare in caso di malattie serie. È bene stare alla larga da chi sostiene questo.

In un mondo ideale a prescrivere integratori e fitoterapici dovrebbe essere il medico, utilizzando gli stessi criteri che si adottano per la prescrizione di farmaci. Si dovrebbe partire da un'anamnesi attenta, che comprenda anche informazioni sull'alimentazione e lo stile di vita generale della persona, e logicamente da una comprensione delle problematiche specifiche. Inoltre sarebbe utile fare una serie di analisi di laboratorio per capire le reali carenze che la persona presenta. Raramente tutto ciò viene fatto perché purtroppo questi sono ancora argomenti che stentano a penetrare la pratica medica quotidiana.

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Un altro punto di confusione profonda riguarda il concetto stesso di carenza.

La medicina tradizionale ritiene che in assenza di scorbuto, pellagra e rachitismo non ci possa essere alcuna carenza. Niente di più errato.
Le avitaminosi infatti sono manifestazioni finali di uno stato di carenza gravissimo e non segni precoci di un insufficiente apporto di un nutriente.

alimentazione equilibrata

Oggi in occidente queste patologie sono scomparse ma sono invece molto diffuse le carenze croniche latenti, non così gravi da creare una malattia specifica ma sufficienti a sovvertire lentamente il metabolismo, accelerare l'invecchiamento e predisporci allo sviluppo di numerose malattie. L'epidemica carenza di vitamina D testimonia esattamente quanto reale sia questo problema.

Anche sostenere che un'alimentazione equilibrata ci fornisce tutto ciò che serve appare anacronistico e poco scientifico. Premesso che quasi nessuno adotta un'alimentazione veramente completa e sana, la produzione stessa degli alimenti moderni, la loro conservazione e cottura ne riduce fortemente l'apporto di micronutrienti.

Il rischio di una classe medica che non approfondisce a sufficienza questi temi è che le persone facciano da sé, cosa non auspicabile in particolare quando si esce da alcuni paletti di sicurezza.

Il primo punto è questo: se ci sono sintomi o malattie occorre affrontare l'integrazione in modo mirato attraverso un medico esperto in materia. Se si è sani e si vuole integrare per fare prevenzione, potenziare la salute e contrastare l'invecchiamento, allora ha senso seguire una logica per obiettivi e scegliere solo prodotti con effetti chiari e assenza di rischi.

Questo potrebbe essere un approccio sensato:

    1.    Modulare l'infiammazione: omega 3, curcuma, boswellia
    2.    Modulare lo stress ossidativo: coenzima Q10, acido alfa lipoico
    3.    Ridurre la glicazione: cannella, acido alfa lipoico
    4.    Potenziare le difese immunitarie: vitamina D
    5.    Ridurre lo stress: ginseng, eleuterococco, rodiola rosea, ashwagandha
    6.    Ridurre la sarcopenia: proteine isolate del siero del latte
    7.    Modulare il metabolismo: multivitaminico ad ampio spettro

L'integrazione alimentare rappresenta una grande opportunità di potenziare la salute ma va affrontata con intelligenza.

Il rifiuto a priori e il fai da te selvaggio sono entrambi errori, così come l'affidare la propria salute a persone che non hanno la preparazione per gestirla e magari hanno invece interessi commerciali nei prodotti che consigliano.

Dr. Filippo Ongaro

Medico degli astronauti dal 2000 al 2007
1° medico italiano certificato in medicina anti-aging
Health coach, giornalista e scrittore

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