Meditare per rallentare l'invecchiamento cerebrale

Meditare per rallentare l'invecchiamento cerebrale Meditare è un potente mezzo per rallentare l'invecchiamento del cervello. Scopri come iniziare con 3 semplici consigli.

Se c'è una cosa di cui tutti hanno paura è che il cervello invecchi più rapidamente del corpo. Immaginarsi ancora relativamente sani dal punto di vista fisico ma senza memoria, incapaci di parlare o ragionare, privati degli affetti perché non in grado di riconoscere i propri cari è un quadro che fa terrore a chiunque. Eppure questo incubo si manifesta sempre più di frequente. Alzheimer e demenza senile sono in costante aumento per via del numero sempre più elevato di persone che raggiungono un'età avanzata. In molte di queste persone le problematiche del corpo vengono in qualche modo gestite da farmaci e assistenza ma la mente è talmente compromessa da rendere la vita una vera e propria sofferenza per sé e per gli altri.

Se il cibo costruisce il corpo, qual è la materia che determina la salute del cervello? I pensieri

Il cervello in effetti è un organo a cui prestiamo pochissima attenzione. Il pezzo più delicato del nostro organismo non viene quasi mai preso in considerazione negli approcci preventivi. Diamo per scontato che ci sia e che funzioni. È certamente vero che ciò che fa bene al corpo agisce positivamente anche sul cervello. Alimentazione sana e attività fisica sono in effetti fondamentali. Ma c'è un altro aspetto che perdiamo di vista: se il cibo costruisce il corpo, qual è la materia che determina la salute del cervello? I pensieri.

Facciamo fatica a rendercene conto perchè ciò che contribuisce maggiormente a un cervello sano è allo stesso tempo il prodotto del cervello stesso: ciò che pensiamo. È come se il nostro organo più complesso si fosse dato la possibilità di autogenerare ciò di cui ha più bisogno. Ma nel mondo moderno, così come siamo attorniati da cibo tossico e aria tossica, produciamo troppi pensieri tossici. Ansia, stress, negatività, frustrazione, invidia, rabbia sono solo alcuni esempi dei numerosi pensieri nocivi che ogni giorno produciamo e che riverberano nel nostro profondo creando danni su danni.

Alcuni studi hanno messo in evidenza come varie zone del cervello di persone che praticano regolarmente la meditazione siano più grandi e contengano più materia grigia rispetto al cervello di persone della stessa età che non la praticano.

 

Gli effetti della meditazione sulla prevenzione invecchiamento
 

La meditazione funge da processo di detossificazione cerebrale, una pratica che toglie di mezzo, allontana per un po' il peso del rumore di fondo continuo a cui il nostro cervello è esposto. Rappresenta un silenzio mentale rigenerante di cui tutti noi oggi abbiamo un estremo bisogno. Altre ricerche indicano come il cervello di chi medita abbia conenssioni più forti e sia meno esposto all'atrofia legata al passare degli anni. In altre parole in queste persone il cervello mostra una maggiore capacità ed efficienza nel veicolare i segnali elettrici. È un meccanismo di scarico e compenso per una mente sovraimpegnata, un'oasi di pace e silenzio in mezzo al caos, uno strumento per migliorare la prestazione del proprio cervello e un'opportunità per approfondire gli aspetti spirituali della propria esistenza.

La meditazione è un mezzo potente per cambiare la struttura fisica e la funzionalità del cervello

Per iniziare non occorre trasferirsi in India o diventare degli eremiti. Sono sufficienti pochi minuti al giorno, un luogo calmo e rassicurante e poche aspettative: difficilmente avrai delle visioni mistiche durante la prima seduta. Punta quindi solo a generare uno stato di calma e quiete interiore, stando fermo e in silenzio, concentrandoti sulla tua respirazione e cercando dolcemente di dare vita a immagini, pensieri e emozioni belle. Se ti distrai, se pensieri negativi invadono prepotentemente la tua mente non forzare. Lasciali entrare e falli uscire per poi piano piano tornare a dare spazio al bello.

Ci sono tre aspetti che considero fondamentali per iniziare un percorso di questo tipo con le giuste basi e che potresti iniziare da subito a coltivare:

Il praticare.

Nulla accade senza pratica. È la ripetizione giorno dopo giorno di uno stimolo che sortisce un effetto. Non aspettarti di potere sfuggire a questa regola. Non puntare ai risultati ma fai diventare la pratica stessa il tuo obiettivi.

Il fidarsi.

Fidati del tuo cervello e del tuo corpo. Messi nella situazione giusta più e più volte, sapranno dare vita alla magia che stai cercando. Corpo e mente sono fatti per danzare in armonia se solo lasciamo loro il tempo per trovare il giusto ritmo.

Il lasciare andare.

Serenità e armonia non si raggiungono con la forza del controllo ma con il coraggio del lasciare andare, del non pretendere ma del saper attendere. La meditazione deve essere come uno spiccare il volo innalzati da un vento amico. Non siamo noi a decidere la rotta ma il vento stesso.

È nel silenzio e nell'immobilità che possiamo ritrovare la pace che tanto cerchiamo, l'energia che vorremmo avere, la forza vitale da cui dipendiamo per vivere la vita a pieno

Da domani creati questa'oasi, ritagliati questi pochi minuti solo con te stesso, non per isolarti dal mondo ma per ritrovare la giusta lunghezza d'onda per riprendere il cammino ogni giorno più forte.

Dr. Filippo Ongaro

Medico degli astronauti dal 2000 al 2007
1° medico italiano certificato in medicina anti-aging
Performance coach, giornalista e scrittore

Facebook Instagram Youtube Twitter

banner 4 fondamenti sviluppo salutare

banner 5 falsi miti

Utilizziamo i cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione. Navigando questo sito sei d'accordo con l'utilizzo degli stessi. Maggiori informazioni. OK