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Lo zucchero fa male (anche) alla pelle

Cosa accade esattamente nel nostro organismo quando assumiamo troppi zuccheri?

Quando si parla di zucchero pensiamo subito ai dolci, ma questi sono solo un esempio dei tanti cibi che causano un eccessivo innalzamento del livello glicemico.

Questo effetto porta con sé diversi danni alla nostra salute: ce ne sono di primari, di cui abbiamo parlato spesso, e di secondari, che conoscono in pochi, come ad esempio i danni sulla pelle.

Parlo di questo e di molto altro nel video di oggi.

Ti hanno sempre detto che il cervello e i muscoli hanno bisogno di zuccheri per lavorare correttamente, ma non è un consiglio del tutto vero, almeno per come viene inteso dalla maggior parte delle persone.

In ultima analisi l’eccesso di zucchero, e non parlo solo di quello raffinato, non fa sicuramente bene al nostro organismo ed è in definitiva una delle principali cause dell’invecchiamento.

Buona visione!

 

Trascrizione del video

Prova ad immaginare per un secondo l'ingranaggio di un bellissimo orologio con tutti i suoi piccolissimi pezzi assemblati con tantissima attenzione da un mastro orologiaio svizzero di altissima qualità, prova a immaginare di versarci sopra un barattolo di miele e immaginati un secondo che cosa accadrebbe…in pochissimo tempo l'intero meccanismo si incepperebbe perché verrebbe letteralmente appiccicato in ogni sua componente dallo zucchero contenuto nel miele.

Ora non voglio sembrarti troppo tragico, ma questo, in misura ovviamente meno acuta, più graduale, è un po' quello che succede nel nostro organismo quando mangiamo troppo zucchero. Tieni presente che si stima che negli Stati Uniti una persona mangi circa 70 kg di zucchero in un anno. In Italia non siamo fortunatamente a quei livelli, ma non siamo nemmeno lontanissimi e se sommiamo allo zucchero che aggiungiamo ad ogni caffè, al tè, allo zucchero contenuto nei dolci, sommiamo anche tutta la grande quantità di cereali raffinati che noi in Italia invece tendiamo a mangiare veramente troppo come la pizza, il pane, la pasta, le patate, i tramezzini, i panini eccetera eccetera viene fuori una quantità di zucchero veramente troppo elevata per il nostro organismo.

Ora il nostro organismo non tollera bene questo fenomeno; il continuo innalzamento della glicemia causa una sovrapproduzione di insulina e ad un certo punto questo meccanismo di aumento della glicemia e aumento dell'insulina tende a stararsi e si sviluppa quella che si chiama la sindrome metabolica, cioè un'insulinoresistenza, nel senso che il corpo deve produrre sempre più insulina, l'insulina funziona male e ad un certo punto si va verso la sindrome metabolica, che è un apriporta poi per il diabete e tante altre problematiche.

Uno dei fenomeni sottostanti a questa costante presenza di troppo zucchero nel sangue si chiama glicazione. La glicazione è proprio questo legame dello zucchero con le proteine corporee che porta ad una alterazione della loro funzionalità e della loro struttura nel vero senso della parola. Guarda, un esempio molto molto semplice di questo è quello che accade sulla pelle delle persone; tralasciamo le spese per tutta la cura della pelle per carità lecite, ma se uno ci pensasse un attimo, alla fine la cura della pelle avviene soprattutto dall’interno, parlo di glicazione e pelle, perché in realtà lo zucchero che si lega in particolare al collagene e all'elastina distrugge la loro funzionalità ed è un enorme e potentissimo acceleratore dell'invecchiamento cutaneo.

Allora una delle prime cose da fare perché effettivamente la tua pelle invecchi meno è proprio quella di rinunciare allo zucchero o perlomeno utilizzarlo in maniera molto attenta soltanto quando vale veramente la pena, se vai alla festa di compleanno e c'è da mangiare la torta lo capisco, ma se ogni giorno carichi il tuo organismo il problema diventa serio.

La pella è solo una delle manifestazioni di danno che lo zucchero crea, è forse quella più visibile, ma tieni presente che quello che accade al collagene e all'elastina e che tu vedi sulla tua pelle in realtà accade anche in tutti gli altri tessuti, anche in quelli che tu non osservi e non vedi. La glicazione in buona sostanza è un grande acceleratore del processo di invecchiamento assieme fondamentalmente ad altri due processi importanti che sono l’ossidazione, cioè il danno da radicali liberi e l’infiammazione.

A questo punto tu però ti starai sicuramente chiedendo "eh ma il cervello, i muscoli, non hanno bisogno di zuccheri?" e la risposta è sì e no, nel senso che sì il cervello e i muscoli utilizzano certamente zucchero come combustibile per le loro attività. Il muscolo, quando l'intensità dell'attività è piuttosto elevata, ha indubbiamente bisogno di utilizzare zuccheri, il cervello in gran parte utilizza zuccheri sempre, allora uno potrebbe dire “Lo zucchero fa bene proprio per questo”, e in effetti è una delle cose che è stata detta per tanto tempo e che ha portato la gente a non stare sufficientemente attenta all'eccesso di zucchero.

Allora dove sta il problema? In realtà è molto semplice, il cervello e i muscoli utilizzano sì zucchero, ma zucchero che viene prodotto dall'organismo attraverso la metabolizzazione di carboidrati complessi, quindi di quei nutrienti che vengono dalla tua assunzione di verdura, di frutta, di cereali integrali, di tuberi, cioè tutti quegli alimenti che apportano sì carboidrati, ma non necessariamente nella forma della zolletta di zucchero, del cucchiaino di zucchero o del dolce.

Allora qui c'è stata un po' un'interpretazione diciamo leggermente ingannevole del problema, cioè, da un certo punto di vista si è, se vogliamo, utilizzata una verità, cioè il cervello ed i muscoli hanno bisogno di zuccheri, ma non per spiegare a fondo il meccanismo, ma per sollecitare in sostanza le persone a consumare zucchero, o perlomeno a non prestare sufficiente attenzione ai danni causati dallo zucchero stesso.

Tieni presente che è superata la fase, per fortuna, che è durata fin troppo, di lotta a tutto campo contro i grassi, e oggi tutti sappiamo benissimo che l'assunzione di grassi va assolutamente tutelata e non ridotta eccessivamente, fermo restando che ci sono grassi sani e grassi meno sani. Oggi tutta l'attenzione in ambito nutrizionale si rivolge in realtà proprio all'abuso di zucchero, perché senza dubbio ormai molti dati ci dicono che la quantità di zucchero e di carboidrati raffinati, o meglio di cereali raffinati, che abbiamo mangiato negli ultimi tempi è stata indubbiamente molto molto elevata ed è, non è l’unica, ma è una delle cause della problematica di sovrappeso, sindrome metabolica, obesità che vediamo oggi anche per esempio nei bambini.

Questo è successo fondamentalmente perché non abbiamo prestato abbastanza attenzione alla quantità di questi alimenti nella nostra dieta quotidiana, ma anche logicamente perché, dal dopoguerra ad oggi, il nostro livello di attività fisica, o meglio di lavoro fisico, è andato veramente precipitando.

Allora in una dimensione in cui il lavoro di una persona è prevalentemente fisico, la tolleranza ad un certo grado di introito di cereali anche raffinati ed eventualmente anche di zuccheri non fa bene comunque, ma è sicuramente più accettabile. Quando accoppiamo un elevato utilizzo di cereali raffinati, di zuccheri ed una sedentarietà molto molto importante com'è quella tra l’altro purtroppo della maggior parte degli italiani, ecco che la sommatoria di due effetti diventa molto pericolosa.

Allora un primo passo per cominciare a correggere la propria alimentazione e allo stesso tempo un primo passo per fare qualcosa di concreto per rallentare il tuo processo di invecchiamento, anche per quei distretti che più ti infastidiscono perché sono quelli che vedi quando ti guardi allo specchio, per esempio la pelle, è eliminare gli zuccheri dalla dieta quotidiana, tenersi la fetta di dolce o il gelato per quando c'è un'occasione speciale, ma abituarsi a una dieta che sia esclusivamente fatta di alimenti privi di questo carico glicemico così potente che destabilizza il nostro il nostro metabolismo.

Vanno tolti i cereali? No, i cereali integrali si possono assolutamente mangiare, la loro quantità varia a seconda dell'attività fisica che farai. Quindi un consiglio molto semplice da mettere in pratica anche da domani.

Dr. Filippo Ongaro

Medico degli astronauti dal 2000 al 2007
1° medico italiano certificato in medicina anti-aging
Performance coach, giornalista e scrittore

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