Il piacere emotivo per diventare forti

Il piacere emotivo per diventare forti Se si imparasse fin da piccoli che il piacere emotivo è un altro tipo di motore che ci porta avanti con grande efficacia anche quando ci troviamo con le forze ridotte?

Fin da piccoli impariamo che per raggiungere i nostri obiettivi abbiamo bisogno di grande forza di volontà e che chi si permette di vivere in modo rilassato, sereno e spensierato fa parte della categoria dei "deboli". Certamente è vero che il successo, quello misurabile con i numeri, i voti, i titoli o i soldi, si instaura spesso come conseguenza di grande disciplina e severità. Ma se si imparasse già a scuola che il piacere emotivo è un altro tipo di motore che ci porta avanti con grande efficacia anche quando ci troviamo con le forze ridotte? Usare e allenare la ragione e l‘immaginazione per interpretare in modo piacevole le cose che dobbiamo o vogliamo fare permette al corpo di rilassarsi e di agire senza resistenze emotive controproducenti.

Questo non cambia la realtà delle cose ma aumenta il livello di energia con cui l‘organismo riesce ad affrontare le difficoltà di ogni giorno e riduce i tempi di recupero. Vedendo le cose da questo punto di vista il „debole“ a volte diventa il vero „forte“ perché riesce a farsi piacere e a rendere emotivamente appaganti a lungo termine gli sforzi che fa. Come si può interpretare in modo piacevole un dovere che ci dà un pò fastidio? Ad esempio si può sostituire nei propri pensieri il verbo „devo...“ con un „posso...“ e le cose cambiano: da un obbligo diventano un'opportunità. Provate! Tanto nessuno nota se giocate con i vostri pensieri - o anzi - forse si perché può essere che vi scappi un bel sorriso che motiverà voi e gli altri.

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