Spingere e recuperare: il sottile equilibrio dell'alta prestazione

 

Nell'immaginario comune l'alta prestazione deriva da due cose in un certo senso contrapposte: il talento e lo spingere come dei muli.

Entrambe sono false.

Da sempre nell'osservare un grande atleta, un musicista o un pittore, le persone comuni ritengono che il talento abbia un ruolo determinante. In realtà decadi di ricerca nell'ambito dell'alta prestazione dimostrano che il talento, ammesso che esista, gioca un ruolo secondario nella produzione di grandi risultati.

Quello che conta veramente è la mole e la qualità della pratica che una persona è in grado di mettere in campo.

In termini quantitativi si parla di 10.000 ore come della soglia per arrivare alla completa padronanza di un qualche compito. Ma non basta esercitarsi. Occorre anche prestare la massima attenzione alla qualità di ciò che si fa e puntare sempre ad andare un pochino oltre le proprie capacità, fuori dalla propria zona di comfort.

Anche lo spingere come dei muli non sembra rappresentare la soluzione ideale per raggiungere l'alta prestazione e per mantenerla nel tempo. Ammesso infatti che si arrivi alla completa padronanza si rischia di perderla rapidamente diventando vittima di un sovraccarico intollerabile.

Ci vuole equilibrio, ecco perché poche persone riescono a raggiungere la vera eccellenza.

Un fattore fondamentale è quello di rispettare un rapporto delicato tra spinta e recupero, tra lavoro e riposo. Infatti possiamo davvero dire che il raggiungimento del massimo potenziale dipende tanto dalla qualità della pratica che dalla qualità dei recuperi.

Proprio per questo oltre alla pratica deliberata dobbiamo considerare anche l'importanza del recupero deliberato, cioè dei momenti di stacco che devono servire a rigenerare le nostre energie fisiche, mentali ed emotive.

Spesso fatichiamo a raggiungere il massimo del nostro potenziale proprio perché non organizziamo in modo corretto i nostri recuperi. Ecco alcune regole di base che se utilizzate danno delle chance in più di non strafare. Per memorizzare le ho chiamate "2ore, 7 giorni e 3 settimane":

2 ore

il nostro cervello non riesce a rimanere al massimo regime per più di 2 ore. È quindi una buona regola abituarsi a fare una breve interruzione ogni 120 minuti al massimo. Bastano pochi istanti, magari un momento di stretching e un respiro profondo per poter riprendere al meglio il lavoro.

7 giorni

ogni 7 giorni dovremmo poter prendere 1 giorno di stacco completo. Questo significa evitare completamente anche le mail, i messaggi di lavoro, le ricerche su internet. L'ideale è immergersi nella natura per una giornata intera.

3 settimane

ogni 3 settimane sarebbe utile prendere un intero weekend magari dal venerdì pomeriggio per fare un piccolo viaggio, divertirsi con qualche avventura, insomma non solo riposarsi ma distrarsi e farsi stupire da qualche novità.

Molti secoli fa Aristotele disse che l'eccellenza non è un'azione ma un'abitudine. Oggi sappiamo che aveva ragione. Molte ricerche nel campo delle neuroscienze e della psicologia dell'alta prestazione confermano che l'eccellenza si raggiunge prima di tutto con un metodo e una serie di abitudini.

Di questo e molto altro parleremo a Riccione il prossimo 1-3 dicembre ad un grande corso di formazione che si chiama Soul Warriors. I posti disponibili sono ancora pochissimi.

Se sei interessato a dare il massimo, a raggiungere livelli più alti di prestazione, a trasformarti in un vero guerriero dell'anima, tanto forte e capace quanto in grado di godersi la vita, questo evento è fatto per te. Non perdertelo!

scopri tutti gli editoriali

 

Dr. Filippo Ongaro

Medico degli astronauti dal 2000 al 2007
1° medico italiano certificato in medicina anti-aging
Performance coach, giornalista e scrittore

Facebook Instagram Youtube Linkedin

banner 4 fondamenti sviluppo salutare

banner 5 falsi miti

Utilizziamo i cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione. Navigando questo sito sei d'accordo con l'utilizzo degli stessi. Maggiori informazioni. OK

Scopri i 4 fondamenti dello sviluppo salutare!

Ricevi anche tu i consigli del Dr. Ongaro e scopri le 4 aree su cui concentrarti per migliorare la tua salute fisica e mentale e vivere una vita al massimo del tuo potenziale!

Il Dr. Filippo Ongaro è l'ex medico degli astronauti e il primo medico anti-aging in Italia. Inizia questo percorso di trasformazione assieme a lui.

Scopri i 4 fondamenti dello sviluppo salutare!

Ricevi anche tu il video gratuito in cui il Dr. Ongaro ti svela le 4 aree su cui concentrarti per migliorare la tua salute fisica e mentale e vivere una vita al massimo del tuo potenziale!

Il Dr. Filippo Ongaro è l'ex medico degli astronauti e il primo medico anti-aging in Italia. Inizia questo percorso di trasformazione assieme a lui.

Scopri i 4 fondamenti dello sviluppo salutare!

Ricevi anche tu il video gratuito in cui il Dr. Ongaro ti svela le 4 aree su cui concentrarti per migliorare la tua salute fisica e mentale e vivere una vita al massimo del tuo potenziale!

Il Dr. Filippo Ongaro è l'ex medico degli astronauti e il primo medico anti-aging in Italia. Inizia questo percorso di trasformazione assieme a lui.

banner orizzontale soul warriors