Vuoi cambiare davvero vita?

Editoriale luglio 2016

Sono anni che sentiamo parlare delle proprietà preventive degli alimenti, di mille diete che promettono risultati miracolosi, di cambiamenti di stile di vita che, stando a chi li promuove, possono avvenire senza sforzo alcuno.

Le librerie sono stracolme di manualetti sulla cucina salutare che incitano a piena voce al cambiamento ma poi strizzano l'occhio a zuccheri vari, farine e a dosi massicce di carboidrati per rendere un po' più dolce l'amara pillola della rinuncia, vanificando così qualsiasi ipotesi di risultato concreto.

Ma non sei stufo di false promesse? Non senti l'esigenza di essere guidato davvero attraverso un percorso di cambiamento, una serie di passaggi coerenti che ti portino ad adottare abitudini più sane facendoti capire dove stanno le trappole, le insidie e come si fa a esercitare un pieno controllo sulle proprie scelte e sulla propria vita? Non sei stanco di sentirti dire che non servono sacrifici, che non serve sforzo salvo poi vedere l'intero cambiamento arenarsi come una balena su una spiaggia? Non sarebbe meglio invece se ti venisse fornito un aiuto concreto per affrontare lo sforzo, l'energia per trasformare i sacrifici in vittorie?

Prendendo spunto dalla nutrizione sportiva, dalla nutrigenomica, dall'epigenetica e dallo studio dei comportamenti individuali e sociali è possibile impostare un approccio diverso alla nutrizione che non mira tanto a sradicare le cattive abitudini quanto a elaborare una strategia nutrizionale completa finalizzata a potenziare le capacità funzionali dell’organismo, a ottimizzare le proprietà di riparazione genetica e a mantenere il tuo metabolismo in uno stato anabolico e riparativo.

Nel corso degli anni ho avuto il privilegio di lavorare con atleti, militari d'élite, astronauti e con migliaia di pazienti e questa impagabile esperienza sul campo mi ha aperto gli occhi su quanto la nutrizione possa esercitare un effetto positivo sulla nostra prestazione fisica e mentale, un effetto che va molto al di là di quello preventivo, finalizzato semplicemente a evitare il peggio. Vivere la vita a pieno significa ricercare il massimo in ogni ambito della nostra esistenza, acquisendo conoscenze e abilità pratiche che permettano di cambiare la propria vita quotidiana, le abitudini, il carattere e da lì il proprio destino.

Lo scopo della Nutrizione Potenziativa non è quello di suggerirti per l'ennesima volta di mangiare broccoli e legumi ma di creare davanti a te un percorso di scelte che rafforzino il tuo corpo, la tua identità e ti preparino ad affrontare al meglio le sfide della vita.

 

Ci deve essere una ragione del tutto tua, sul piano emotivo, per giustificare un cambiamento di rotta.

 

Potrei farti tanti esempi concreti di persone che hanno dato una svolta alla loro vita grazie alla Nutrizione Potenziativa: ragazze che hanno ritrovato la fertilità e quindi la gioia di vivere, manager che hanno trasformato il loro business partendo da una nutrizione più sana per sé e per i propri dipendenti, atleti che hanno raggiunto livelli più elevati di prestazione, pazienti che hanno migliorato la qualità della loro vita. Alcuni l'hanno fatto lavorando con me sul piano clinico, altri da lettori dei miei libri, altri ancora da frequentatori dei miei corsi.

Ma tra tante storie te ne voglio raccontare una che mi è particolarmente cara, quella di Lorenzo. Quando venne da me la prima volta come paziente Lorenzo dimostrava almeno 10 anni in più dei suoi 26 anni appena compiuti. Non arrivava al metro e settancinque centrimetri e pesava la bellezza di 124 Kg. Era quasi impossibile misurare la sua circonferenza addominale, era depresso, rassegnato, schiacciato anche psicologicamente dal peso insopportabile dei suoi chili. Come sempre durante la visita riservo molto tempo per un'approfondita discussione con ogni paziente. Serve per raccogliere informazioni ma anche per innescare nuove prospettive e punti di vista e possibilmente una prima scintilla di cambiamento. Lorenzo però era stato quasi obbligato dal padre a venire da me e questo mi induceva ad avere poca speranza di scalfire il muro di triste accettazione che si era creato attorno. Sembrava uno dei tanti ragazzi di oggi, senza passioni, senza voglia, senza energia e un po' anche senza midollo, senza quella forza interiore che permette di prendere in mano le redini della propria vita.

Ma su Lorenzo mi sbagliavo e lo capii già verso la fine di quella prima discussione di cui, a distanza di anni, mi è rimasto impresso nella memoria ogni passaggio. Ad un certo punto chiesi a Lorenzo che cosa gli avesse fatto il suo corpo per far sì che lui lo trattasse così male. Di cosa poteva essere colpevole il suo organismo per meritarsi così poco rispetto? Gli domandai anche come poteva aspettarsi che gli altri lo rispettassero se lui per primo non aveva alcun rispetto per se stesso. E aggiunsi "Ricordati: o continui a fare la vittima e a trovare scuse o diventi artefice del tuo cambiamento. Le due cose assieme non possono coesistere".

Lorenzo fu sorpreso dal trovarsi di fronte, forse per la prima volta, ad un medico che gli parlava in modo così diretto. Cambiò improvvisamente sguardo e vidi una sorta di rabbia apparire nei suoi occhi. Esplose a piangere e mi disse che non ne poteva più di essere  considerato il ciccione, lo sfigato del gruppo, l'incapace e che più le persone lo prendevano in giro e più cadeva in basso, incapace di reagire e sempre più vittima della trappola consolatoria del cibo. Ma quell'istante di sfogo e di disperazione diede vita all'embrione della trasformazione di Lorenzo.

Quello che voglio sottolineare attraverso questa storia è che ci deve essere una ragione del tutto tua, sul piano emotivo, per giustificare un cambiamento di rotta. Ci vuole una rottura, una crisi, una realizzazione o un'illuminazione, altrimenti la naturale tendenza di noi esseri umani è di continuare a percorrere una rotta nota, anche se ci porta diritti contro gli scogli.

Rividi Lorenzo un paio di volte a distanza di 3 e poi 7 mesi. Era incredibile il lavoro che aveva fatto su se stesso. Aveva perso un numero enorme di chili arrivando a pesare 86 chili, aveva seguito il piano nutrizionale senza fatica e si era allenato in palestra regolarmente, anzi con una foga e una dedizione che rasentavano l'ossessione. Una dolce e positiva ossessione finalizzata a creare una nuova identità e una nuova vita. Lorenzo da ragazzo depresso e emarginato che cercava compagnia e appagamento in patatine e dolcetti era diventato una persona felice e soprattutto era fiero e orgoglioso della sua trasformazione. Aveva rialzato la schiena e camminava forse, per la prima volta nella sua vita, a testa alta.

E questo è il secondo concetto da estrapolare da questa come da molte altre storie. Per durare, per arrivare fino alla fine raggiungendo i tuoi obiettivi è fondamentale che ci sia gioia e felicità, orgoglio e carica, ossessione e passione, non basta un momentaneo impulso di forza di volontà. Per questo occorre che tu tenga bene a mente quali obiettivi intermedi vuoi raggiungere e che tu sia in grado di quantificarli. Ad ogni traguardo raggiunto corrisponde una ricompensa emotiva che ti permette di accelerare il tuo cammino.

La Nutrizione Potenziativa vuol dire anche questo. Oltre a darti il meglio delle conoscenze scientifiche in campo nutrizionale per farti ottenere il massimo dalla tua condizione psico-fisica, ti permette davvero di rendere queste conoscenze pratiche, guidandoti passo dopo passo verso una nutrizione migliore. 10 lezioni complete nelle quali sono racchiuse le conoscenze che ho usato su atleti, astronauti, corpi speciali e migliaia di pazienti per ottimizzare salute e prestazione psicofisica. Gli aspetti presi in considerazione sono davvero molti, tra cui:

1) Distinguere gli alimenti potenziativi da quelli depotenziativi; 2) Capire come funziona il metabolismo e i suoi due versanti: quello del catabolismo e dell'anabolismo; 3) Imparare a usare i macronutrienti (carboidrati, proteine e grassi) nel modo giusto; 4) Capire come sfruttare l'epigenetica per regolare al meglio l'espressione genica e migliorare salute e prestazione; 5) Usare il timining della nutrizione capendo cosa mangiare e quando; 6) Riuscire a gestire i principi fondamentali dell'integrazione alimentare; 7) Imparare a cambiare il proprio comportamento alimentare in modo duraturo.

Non restare in balia di mode passeggere. Impara a vivere la vita a pieno.

Clicca qui per saperne di più e scaricare anche tu il manifesto della Nutrizione Potenziativa.

Dr. Filippo Ongaro

Medico degli astronauti dal 2000 al 2007
1° medico italiano certificato in medicina anti-aging
Performance coach, giornalista e scrittore

Facebook Instagram Youtube Twitter

banner 4 fondamenti sviluppo salutare

banner 5 falsi miti

Utilizziamo i cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione. Navigando questo sito sei d'accordo con l'utilizzo degli stessi. Maggiori informazioni. OK