La tua personalità determina il livello di benessere

Ti sei mai accorto che alcune persone sembrano essere felici anche quando tutto gli va storto e altri invece non trovano mai pace anche se la vita sembra offrirgli molto? La storia è piena di racconti di persone ricchissime, potenti e di successo tormentate e divorate da sensi di colpa, insoddisfazione e rabbia. Allo stesso modo esistono persone che hanno oggettivamente attraversato enormi difficoltà senza perdere la propria serenità. Ma cosa fa la differenza? Quali sono le caratteristiche che distinguono gli uni dagli altri?

Secondo ricerche recenti ci sono alcune caratteristiche individuali, alcuni tratti della personalità che sono in un certo senso predittivi dello stato di benessere di una persona. Coloro che esprimono queste caratteristiche in modo spontaneo o grazie ad uno specifico lavoro di sviluppo personale, risultano essere più felici e con un livello più alto di soddisfazione.

Esistono 11 dimensioni del benessere che sono state identificate attraverso protocolli di ricerca. Vediamole nel dettaglio:

1.   Quantità di emozioni positive (frequenza elevata di umore e emozioni positive)

2.   Quantità di emozioni negative (frequenza elevata di umore e emozioni negative)

3.   Soddisfazione personale (percezione soggettiva positiva nei confronti della propria esistenza)

4.   Autonomia (sentirsi indipendenti e resistere alle pressioni sociali)

5.   Padronanza ambientale (abilità di influenzare l'ambiente esterno in base ai propri bisogni e desideri)

6.   Crescita personale (continuare a svilupparsi invece di rimanere in uno stato predeterminato)

7.   Relazioni positive (essere circondati da persone di cui ci si fida e che si fidano di noi)

8.   Auto-accettazione (avere un'attitudine positive nei propri confronti)

9.   Scopo e significato della vita (avere un chiaro senso per la propria vita e/o una connessione con la dimensione spirituale dell’esistenza)

10.  Impegno e interesse (essere assorbiti da e interessati a ciò che accade nella vita)

11.  Realizzazione (avere la sensazione di progresso, risultato, padronanza e competenza)

Si conoscono quindi le componenti di una felicità più profonda. Ma in quali tipi di personalità questi 11 fattori hanno una chance in più di essere rappresentati? Sono stati proposti molti modelli in risposta a questa domanda. Proviamo a vedere in termini pratici le caratteristiche che contano:

1.   Entusiasmo: le persone con molto entusiasmo risultano essere più amichevoli, socializzano meglio e si divertono molto di più di altri. L'entusiasmo porta a una dose minore di emozioni negative, a maggior auto-accettazione, senso di scopo, crescita personale e significato.

2.   Bassa tendenza alla rinuncia: rinunciare facilmente significa essere spesso scoraggiati e abbattuti. Questo comporta una maggior suscettibilità alla depressione e all'ansia. Un scarsa propensione a rinunciare alle sfide porta invece ad una maggiore padronanza ambientale, a più autonomia, senso di scopo e crescita personale.

3.   Operosità: le persone operose ci tengono ad ottenere risultati, sono disciplinate, efficienti e competenti. L'operosità è strettamente connessa con la grinta, una caratteristica che porta alla perseveranza e dunque alla maggior probabilità di ottenere i risultati voluti. Anche l'operosità risulta associata a padronanza ambientale, crescita personale, auto-accettazione e senso di significato.

4.   Comprensione altruistica: occuparsi degli altri è una delle pratiche più connesse con il benessere e nello specifico con la crescita personale e l’auto-accettazione.

5.   Curiosità intellettuale: essere curiosi e aperti significa anche riflettere a fondo sulle proprie esperienze di vita. Questo aspetto è particolarmente connesso con la crescita personale, la padronanza ambientale e l’autonomia.

6.   Assertività: essere assertivi significa essere capaci di esprimere in modo chiaro ed efficace le proprie opinioni e emozioni, senza diventare arroganti o disinteressarsi alle opinioni altrui. Questa caratteristica è in particolare legata all'autonomia che però a sua volta può incidere sulle emozioni negative in quanto genera una sensazione di isolamento e di solitudine quando ci porta a uscire dal branco e a essere eccessivamente anticonformisti.

La cosa interessante è che si può lavorare su se stessi al punto da promuovere lo sviluppo di quei tratti maggiormente associati a benessere. Questo percorso può essere intrapreso sia personalmente, magari usando strumenti come il diario, la mindfulness o la meditazione per dare vita a un ecosistema emotivo diverso, o lavorando con un coach, uno psicologo quando esiste la necessità di interventi più profondi.

Al di là del metodo scelto, quello che conta è tenere presente che la personalità e il carattere sono modellabili al punto da generare una propensione più o meno manifesta per un senso di completo benessere.

Archivio editoriali

Dr. Filippo Ongaro

Medico degli astronauti dal 2000 al 2007
1° medico italiano certificato in medicina anti-aging
Performance coach, giornalista e scrittore

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