Iscriviti al canale YouTube per seguire i video

 

Come resistere agli attacchi di fame

 

 

Ci sono 3 versioni di te!

Cosa intendo?

 

Nel video di oggi ti spiego perché è così difficile resistere agli attacchi impulsivi alimentari e, più in generale, agli impulsi di ogni tipo.

Le dinamiche che ci rendono incapaci di gestire i desideri impulsivi di cibo sono le stesse che prendono il sopravvento in molte situazioni legate non solo al cibo ma anche a dipendenze come quella da fumo, alcol e da stati emotivi come rabbia, aggressività e paura.

La causa non sta tanto nella scarsa forza di volontà, come spesso si sente dire, quanto nei meccanismi di funzionamento della parte più antica e istintiva di te, la prima delle 3 di cui ti ho accennato, ossia il cervello rettile. La parte emotiva e quella razionale, le altre due, se non sono allenate, non riescono a prendere il controllo quando il cervello rettile si attiva.

Gestire queste 3 parti di te in modo ordinato e naturale è la strada per riprendere il pieno controllo dei tuoi pensieri e delle tue azioni.

Scoprirai:

- perché a volte non riesci a limitare le azioni che reputi dannose - il motivo scientifico per cui è naturale per l’essere umano cedere a questi desideri istantanei - 4 soluzioni pratiche e applicabili da subito per riprendere il controllo della tua alimentazione, e non solo.

Penso che uno dei desideri più comuni e sentiti sia quello di esprimere sempre, in ogni circostanza, una migliore versione di se stessi.

L’unico modo per farlo è saper governare le 3 parti che ci contraddistinguono e non essere schiacciati dalla parte più impulsiva e irrazionale di noi.

 

Certo, non è facile, sopratutto considerando la società piena di distrazioni in cui ci troviamo, ma sicuramente è l’unico modo per determinare la nostra salute e più in generale la nostra vita.

Penso che ne valga la pena provarci! Cosa dici?

Ti auguro buona visione!

Trascrizione del video

(Questa è la trascrizione letterale del video. Troverai quindi lo stesso linguaggio diretto e colloquiale che il Dr. Filippo Ongaro utilizza parlando nel video. Per offrirti gli stessi contenuti non sono state apportate modifiche nella trascrizione).

Come imparare a gestire i desideri impulsivi di cibo?

Adesso voglio dirti una cosa, non ti preoccupare, ma in realtà esistono tre versioni di te, tre versioni di ognuno di noi.

Tre versioni che rappresentano i tre cervelli che abbiamo racchiusi nella nostra scatola cranica: un cervello è quello rettile, quello più antico, l'altro è quello emotivo e il terzo è quello razionale (continua a leggere).

Rappresentano in sostanza le tappe della nostra evoluzione.

- Quello rettile basilare, rudimentale, responsabile di tutti i meccanismi di sopravvivenza regola la temperatura corporea, il battito cardiaco, i meccanismi di base di funzionalità dell’intestino, i meccanismi riproduttivi e la ricerca di cibo.

 

- Il cervello emotivo, che condividiamo con i mammiferi, che è un po' il ponte tra le due realtà, a seconda delle interpretazioni che diamo della situazione possiamo arricchirle di un connotato positivo o negativo, angosciante o rilassante, amorevole o invece legato per esempio al combattimento, alla fuga, e al pericolo.

- E poi infine la parte razionale, che è ovviamente la parte che caratterizza in modo particolare la nostra specie. La corteccia cerebrale così sviluppata ha dato vita a una parte razionale molto forte.

Ci sono però delle distinzioni operative tra queste tre parti che sono molto importanti e te ne voglio citare in particolare una: la velocità di azione.

Qualora la velocità diventi un termine di confronto tra le tre aree puoi star sicuro che a vincere sarà al cervello rettile. Il cervello rettile ha una rapidità enorme,è quello che gestisce tutte le componenti da cui dipende la nostra sopravvivenza.

La parte emotiva ha una velocità media intermedia, mentre la parte razionale è sicuramente più lenta, richiede più tempo per intervenire.

La parte razionale è la parte che logicamente ci dice quello che è giusto fare, è la parte che è arricchita da tutta la nostra cultura, dalle conoscenze ed è la parte anche, parlando dell’alimentazione, che in grado di dire “No guarda quella roba lì non la devi mangiare perché ti fa male o ti fa ingrassare", mentre la parte del cervello rettile è quella che ti dice “Prendi quello che c’è, devi sopravvivere. Quindi se c'è quella roba lì, mangia quella roba lì”.

La parte emotiva è quella che regola soprattutto le conseguenze e le memorie; quell’alimento lì magari so che mi fa male ma mi è piaciuto tanto, rappresenta le coccole, rappresenta l’amore, allora faccio fatica a rinunciare.

Beh una chiave veramente fondamentale per gestire questi processi è rallentarli, perché se riesci a rallentarli hai una chance in più che la consapevolezza emerga e prenda il controllo della situazione. Consapevolezza che è permessa appunto dalla parte razionale del nostro cervello.

Allora una delle strategie che io consiglio ai miei pazienti è quella di trovare dei meccanismi che rallentano il flusso di pensieri, di azioni in modo tale da far emergere la consapevolezza, e qui te ne voglio citare alcuni che secondo me sono importanti e molto operativi:

1) Creati degli ostacoli.

Creati degli ostacoli fittizi che tengano una certa distanza tra te e l'elemento che può farti perdere il controllo.

 

Facciamo un esempio: se io mi tengo una una manciata di snack, di merendine, di biscotti nel cassetto a fianco della scrivania, beh basterà che io allunghi la mano, apra il cassetto e me li mangi. Potrà diventare quasi un gesto automatico che non mi richiede nessuna fatica, ecco che allora la parte inconsapevole, la parte irrazionale, rischia di prendere il sopravvento.

Cosa un po' diversa è se io gli snack e non ce li ho e devo per esempio andarmeli a comprare ogni volta che mi viene questo impulso. Questa necessità di andare a comprarli rallenterà il flusso di stimoli nervosi e permetterà alla mia ragione di tornare a galla e dire “No aspetta un attimo, avevi deciso che gli snack non gli avresti mangiati, quindi non li vai a comprare, stai li seduto e pensa a qualcos’altro".

2) Creati un "mantra protettivo".

Una frase rafforzante e abituati a ripeterla ogni volta che introduci cibo in qualsiasi condizione questo accada, sia che tu stia introducendo il cibo giusto in maniera razionale, sia che tu stia andando verso una pulsione che sai che devi trattenere.

 

Un mantra potrebbe essere "mangio solo ciò che mi fa bene” o "mangio solo ciò che mi serve per nutrirmi”. Se ti abituerai a ripetere questa cosa e a farla diventare veramente un’abitudine, qualcosa che viene in automatico ogni volta che c'è l'occasione di prendere del cibo, ti accorgerai che ad un certo punto diventerà un meccanismo protettivo, un altro meccanismo utile a far emergere la consapevolezza, a farti ricordare quali sono i tuoi obiettivi e a farti restare su quelli lì.

Stessa cosa per l'altro consiglio che voglio darti: fai tre respiri profondi ogni volta che stai per mangiare.

I respiri profondi rallentano l’azione, ti frenano, ma soprattutto attivano il sistema nervoso parasimpatico, che è quel ramo del sistema nervoso autonomo che permette in queste circostanze di riguadagnare un pochino il terreno perso e tra l'altro di sentire più efficacemente lo stimolo della sazietà, quindi portarti a mangiare un pochino meno.

3) Un altro punto molto importante che voglio dirti è: evita a tutti i costi il multitasking.

Il multitasking è un problema per tante ragioni, fondamentalmente fare 5-6 cose assieme ti porta solo a farle tutte male, anche se le fai in parallelo, ma soprattutto il multitasking, proprio per la sua natura, favorisce meccanismi automatici negativi di cui nemmeno ti accorgi.

 

Quindi per esempio mangiare mentre stai guidando, mangiare mentre stai lavorando al computer, mangiare davanti alla televisione è sbagliato e ti porta più facilmente a eccedere.

Quando mangi mangia e basta, quando guidi guida e basta, è più sicuro anche.

Il multitasking è molto comune oggi ma è effettivamente una fregatura su vari piani, addirittura pensa che è stato dimostrato che perfino camminare mangiando è sbagliato e porta le persone a mangiare di più.

Per mangiare bisogna sedersi e concentrarsi su quello che si ha nel piatto.

Evita di mangiare dalle confezioni perché questo ti fa perdere la misura di quanto stai mangiando.

 

Insomma, bisogna tornare un po’ alle vecchie abitudini in cui ci si sedeva a tavola 3 volte al giorno e quello che si doveva mangiare era sul piatto, punto e basta.

Questi sono alcuni piccoli consigli che possono veramente essere validi in termini operativi per evitare di cadere in quelle trappole di impulsività che effettivamente fanno una differenza in negativo per tutte quelle persone che cercano di mangiare bene e cercano di tenere sotto controllo il peso corporeo.

Dr. Filippo Ongaro

Medico degli astronauti dal 2000 al 2007
1° medico italiano certificato in medicina anti-aging
Performance coach, giornalista e scrittore

Facebook Instagram Youtube Linkedin

banner 4 fondamenti sviluppo salutare

banner 5 falsi miti

Utilizziamo i cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione. Navigando questo sito sei d'accordo con l'utilizzo degli stessi. Maggiori informazioni. OK

Scopri i 4 fondamenti dello sviluppo salutare!

Ricevi anche tu i consigli del Dr. Ongaro e scopri le 4 aree su cui concentrarti per migliorare la tua salute fisica e mentale e vivere una vita al massimo del tuo potenziale!

Il Dr. Filippo Ongaro è l'ex medico degli astronauti e il primo medico anti-aging in Italia. Inizia questo percorso di trasformazione assieme a lui.

Scopri i 4 fondamenti dello sviluppo salutare!

Ricevi anche tu il video gratuito in cui il Dr. Ongaro ti svela le 4 aree su cui concentrarti per migliorare la tua salute fisica e mentale e vivere una vita al massimo del tuo potenziale!

Il Dr. Filippo Ongaro è l'ex medico degli astronauti e il primo medico anti-aging in Italia. Inizia questo percorso di trasformazione assieme a lui.

Scopri i 4 fondamenti dello sviluppo salutare!

Ricevi anche tu il video gratuito in cui il Dr. Ongaro ti svela le 4 aree su cui concentrarti per migliorare la tua salute fisica e mentale e vivere una vita al massimo del tuo potenziale!

Il Dr. Filippo Ongaro è l'ex medico degli astronauti e il primo medico anti-aging in Italia. Inizia questo percorso di trasformazione assieme a lui.

Scopri i 4 fondamenti dello sviluppo salutare!

Ricevi anche tu il video gratuito in cui il Dr. Ongaro ti svela le 4 aree su cui concentrarti per migliorare la tua salute fisica e mentale e vivere una vita al massimo del tuo potenziale!

Il Dr. Filippo Ongaro è l'ex medico degli astronauti e il primo medico anti-aging in Italia. Inizia questo percorso di trasformazione assieme a lui.