La cicala... o la formica? Quando le scelte ci fanno felici per davvero

La cicala... o la formica? Quando le scelte ci fanno felici per davvero Come abituarsi, passo dopo passo, al piacere di una vita sana.

Le scelte e le abitudini non salutari che mettiamo in atto quotidianamente sono quasi sempre collegate alla ricerca di una qualche forma di piacere, o all’evitare un dispiacere. Mangiare un ottimo gelato o la nostra pizza preferita ci dà piacere. Sederci sul divano davanti alla televisione dopo una faticosa giornata di lavoro sgranocchiando un pacchetto di patatine anche, così come mangiare molto più cibo del necessario durante il pranzo di Natale. Allo stesso modo prendiamo l’ascensore invece di fare le scale perché costa meno fatica, compriamo alimenti precotti o take-away per evitare di cucinare, prendiamo la macchina invece che andare a piedi al negozio vicino casa per fare prima.

Continuate pure voi la lista!

Questo tipo di piacere, o “evitamento” del dispiacere (che potremmo in una parola definire comfort), derivante dal consumo di certi alimenti, o da comportamenti sedentari, dà appagamento in genere soltanto nell’immediato, mentre in realtà va ad innescare una serie di meccanismi che portano a replicare i comportamenti non salutari nel tempo, con conseguenze negative sia fisiche che psicologiche tra cui malessere fisico, sonnolenza, gonfiore, etc. fino al senso di colpa e al pentimento.

Il piacere è una sensazione legata alla risposta del cervello a determinati stimoli, come ad esempio i sapori molto accentuati degli alimenti processati e industriali. Questi alimenti contengono molto sale, zucchero, aromi artificiali e altri ingredienti non presenti in natura che inducono il nostro cervello a farci provare estremo piacere nel consumarli. Ma se ci pensiamo bene, questo vale in genere solo per i primi bocconi! Il problema è che una volta iniziato è molto difficile fermarsi, pertanto si continua cercando di replicare il piacere iniziale che invece si riduce molto in fretta e spesso si trasforma in malessere fisico e pentimento.

Il comfort deriva non solo dal cibo artificiale ma anche dal consolidamento delle abitudini. Infatti, quando abbiamo impostato una routine o una certa pratica (come fare la spesa o cucinare in un certo modo per esempio) i comportamenti vengono messi in atto in automatico senza alcuno sforzo, rendendo tutto ciò che va a variare la routine, scomodo, poco agevole, difficile da realizzare. Questo vale anche per l’attività fisica, perché il nostro corpo è abituato ad essere sedentario e qualunque attività risulta faticosa.

Per questo i cambiamenti di alimentazione e di stile di vita sono così difficili all’inizio! Perché occorre costruire nuove abitudini prima di poterne usufruire in maniera comoda e automatica.

Ma si può trovare un altro tipo di piacere, un po’ meno immediato ma sicuramente più durevole e appagante nel medio e lungo termine. Chi fa jogging, ed è abituato a farlo, sa quanto sia appagante tornare da una corsa, e allo stesso tempo quanto sia frustrante non poterlo fare regolarmente. Così come chi è abituato a sapori neutri, semplici e naturali, non riesce a consumare cibi industriali, troppo dolci o salati.

Il comfort è legato alle nostre abitudini e a ciò che per noi diventa usuale, pertanto il piacere non è qualcosa di oggettivo e assoluto. Educando il nostro cervello a provare piacere per alimenti sani, e il nostro corpo a essere sempre attivo e in movimento, gradualmente e in maniera piacevole e sostenibile naturalmente, possiamo cambiare la nostra sensazione e dirigere la ricerca del piacere verso altri tipi di pratiche.

E così facendo, si comincia a capire cosa sia il benessere come stato di fondo, e il corpo e la mente lentamente rifioriscono. A questo punto tornare indietro è più difficile, perché la qualità della vita migliora: la sonnolenza dopo i pasti sparisce, si perde peso senza dieta, si dorme meglio, il tono dell’umore aumenta, ci si sente più attivi e torna la voglia di fare. Il benessere ripaga, ogni giorno!

Meglio essere formica che cicala, quando si parla di salute.

Dr. Filippo Ongaro

Medico degli astronauti dal 2000 al 2007
1° medico italiano certificato in medicina anti-aging
Performance coach, giornalista e scrittore

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