Dr Filippo Ongaro    Dr Filippo Ongaro    Dr Filippo Ongaro

Cambia il tuo pensiero da negativo a positivo

 

Ciao!

Hai mai sentito il detto “tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare”?

Oggi affrontiamo il tema del “pensiero positivo” e di come ridurre la distanza che c’è tra ciò che “potremmo fare” e ciò che invece facciamo.

Ad esempio, tutti noi sappiamo e riconosciamo che è possibile influenzare i nostri pensieri. Quindi basterebbe avere solo pensieri positivi per ritrovarsi una vita sicuramente più serena e leggera, giusto?

In teoria sì, ma è davvero difficile da mettere in pratica.

Perché?

Scoprilo nel video di oggi, in cui affronteremo il tema della psicologia positiva e di come sviluppare l’abitudine alla felicità.

Nella cultura occidentale il discorso di “pensare positivo” appare a molti superficiale e quasi slegato dalla realtà.

Da molti anni però alcuni psicologi portano avanti degli studi che dimostrano quanto i diversi tipi di pensiero riescano ad influenzare il raggiungimento di un grado maggiore o minore di felicità e serenità.

Al punto tale che oggi, nelle neuroscienze, la felicità non viene più interpretata come uno “stato” ma piuttosto come un “abitudine” che va esercitata quotidianamente, attraverso il pensiero positivo.

Vuoi sapere come riuscire a raggiungere questa fondamentale abitudine?

Allora non perdere tempo e guarda il video di oggi per scoprire come puoi riuscire a gestire i tuoi pensieri grazie ad un’adeguata “consapevolezza”!

Buona visione!

 

TRASCRIZIONE DEL VIDEO

 

Si dice che tra il dire e il fare ci sia di mezzo il mare. In effetti tutti noi sappiamo che le teorie sono importanti, ma quello che fa la differenza è veramente la pratica e cioè un’area, quella del pensare positivo, in cui tutto questo si applica perfettamente perché tutti noi sappiamo e riconosciamo benissimo che possiamo influenzare i nostri pensieri e che se avessimo dei pensieri più positivi la nostra vita sarebbe migliore, sarebbe più leggera, le cose ci scivolerebbero un pochino addosso e saremmo più in grado di gestire lo stress, le difficoltà, ma anche di raggiungere degli obiettivi.

Eppure quasi tutti noi ci areniamo, cioè quasi tutti noi dopo questa realizzazione non riusciamo a mettere in pratica alcun tipo di cambiamento che sposta veramente le dinamiche dei nostri pensieri. La reazione più tipica quando si parla di queste cose a parte dire appunto che "tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare" è quella di dire "Eh sì ma è difficile”. Il punto è accettare che è difficile, perché le cose importanti e veramente facili nella vita sono davvero poche. La maggior parte dei percorsi che la vita ci propone in un certo senso hanno un elevato grado di difficoltà, ma non è questo un buon motivo per rinunciare ad andare in quella strada.

Sul pensiero positivo, che sembra, se vogliamo, anche qualcosa di molto leggero, banale e un po’ superficiale, quasi al punto che nella cultura occidentale si tende a dire che se uno è troppo positivo è un po’ sciocco, un po’ stolto, non è proprio intelligente, perché se sono intelligente e se sono colto devo aver capito l’amarezza e la negatività della vita.

PER APPROFONDIRE: La tua arma più potente

Questo è un po' parte della nostra cultura, ma in realtà da ormai molti anni alcuni psicologi hanno dato vita al filone della psicologia positiva e hanno scritto molti libri su questo e ci sono oggi chiaramente conoscenze e dati che ci dicono che pensare positivo non è affatto una cosa superficiale, non è affatto una cosa stupida e può fare una differenza enorme nel raggiungere un maggior grado di serenità e di felicità, al punto tale che oggi da un piano neuroscientifico la felicità non viene più interpretata come uno stato, ma piuttosto come un'abitudine.

La felicità si costruisce attraverso delle abitudini quotidiane che a forza di essere esercitate diventano la realtà del tuo pensiero e sappiamo perché. Si dice che i neuroni che si accendono assieme, finiscono con il legarsi assieme. Dunque mano a mano che tu eserciti un certo tipo di pensiero, quello che accade è che diventerà sempre più facile esercitare quel tipo di pensiero. Ovviamente questo succede anche al negativo, mano a mano che tu dai spazio a questo retro pensiero negativo, giudicante e fastidioso, questo diventerà automatico e sempre più semplice.

Ci sono delle ragioni profonde per cui tutto questo accade, non è una questione semplicemente di scelta. Rick Hanson, uno psicologo americano, ha fatto un esempio secondo me molto calzante e ha detto che gli esseri umani hanno il velcro per il negativo nel cervello e il teflon per il positivo, cioè abbiamo una tendenza spiccata a riconoscere la negatività e a trattenerla e una tendenza altrettanto spiccata a non essere in grado di assaporare pienamente le cose positive. E questo vale sia che si parli di eventi reali, sia che si parli di pensieri che tu effettivamente produci.

Perchè è così? È abbastanza semplice. Sul piano evolutivo è evidente che avere una particolare capacità di riconoscere le cose negative coincide con una grande capacità di riconoscere il pericolo e dunque di salvarti la vita. Dunque è chiaro che sul piano evolutivo la natura ci abbia resi più attenti al negativo piuttosto che al positivo. Ma nel mondo moderno, e soprattutto in una situazione in cui l’evoluzione ci ha dotato di una corteccia cerebrale così complessa, e dunque di una enorme capacità autoriflessiva sulla nostra vita, questo meccanismo molto ancestrale finisce col farci del torto, perché ovviamente un riconoscimento del vero pericolo è sacrosanto, ma una trasformazione di questa capacità naturale in una tendenza costante e ripetuta negli anni a vedere tutto negativo, è chiaro che comporta poi un enorme abbassamento della qualità della vita.

Ecco io credo che sia importante partire da un concetto, che si ripete in tantissimi degli argomenti che hanno a che fare con la salute, il benessere, con la capacità di gestire meglio la nostra esistenza ed è la consapevolezza. Se io riesco ad alzare il livello di consapevolezza riguardo a ciò che mi sta accadendo nel cervello, ho fatto un passo verso la modulazione del pensiero stesso e per esempio io personalmente, perché non è che io diciamo sfugga a queste regole biologiche, mi ripeto abbastanza spesso un concetto che mi aiuta ad aumentare il livello di consapevolezza e che potrebbe essere riassunto così "ecco qui che torna”.
Quando viene qualcosa di negativo prova semplicemente a fermarti e a dire "Eccolo qua, sta tornando il pensiero negativo”, prova a riconoscerlo per quello che è.
È un qualcosa che può essere reale o può essere inventato e che viene trattenuto in modo particolare perché tu hai il velcro nella testa. Nel momento in cui diventi consapevole di questo, ecco che questo meccanismo comincia a funzionare meno bene e si apre la possibilità nella tua sfera emotiva di vedere meglio le cose positive.

Dunque io credo che la vera trappola di tutti noi nel vivere veramente a pieno e nell'affrontare le problematiche della vita utilizzando tutto il nostro potenziale sia l’automaticità; quando le cose sono automatiche e non le riconosciamo è una grandissima fregatura perché è più facile che si stabilizzi un'automaticità, un'abitudine negativa per ragioni evolutive piuttosto che una positiva e nel momento in cui tu non la riconosci, la lasci agire senza controllo, finisce col prevalere per forza, perché stai allenando quella possibilità molto di più dell’altra.

Dunque quello che va fatto è un semplice meccanismo di freno, un rallentamento dell'automaticità che potrebbe partire proprio dal riconoscimento "Eccolo qui che torna" del pensiero negativo e immediatamente questo riconoscimento funziona da freno e aprirà la possibilità tramite questa pausa nella automaticità all'aspetto positivo che tu puoi tirare fuori anche relativamente ad un problema. Quindi la consapevolezza è la chiave per spegnere l'automaticità negativa e per scoprire la propria dimensione positiva.

 

 

Dr. Filippo Ongaro

Medico degli astronauti dal 2000 al 2007
1° medico italiano certificato in medicina anti-aging

 

 

 

SCOPRI IL BLOG: www.filippo-ongaro.it

Dr. Ongaro® è un marchio registrato
Inner Freedom SA I Human Health & Performance
Via S. Balestra 18 | 6900 Lugano I Switzerland Bandiera Svizzera

 
 

banner 4 fondamenti sviluppo salutare

Utilizziamo i cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione. Navigando questo sito sei d'accordo con l'utilizzo degli stessi. Maggiori informazioni. OK

Scopri i 4 fondamenti dello sviluppo salutare!

Ricevi anche tu il video gratuito in cui il Dr. Ongaro ti svela le 4 aree su cui concentrarti per migliorare la tua salute fisica e mentale e vivere una vita al massimo del tuo potenziale!

Il Dr. Filippo Ongaro è l'ex medico degli astronauti e il primo medico
anti-aging in Italia. Inizia questo percorso di trasformazione assieme a lui.

Scopri i 4 fondamenti dello sviluppo salutare!

Ricevi anche tu il video gratuito in cui il Dr. Ongaro ti svela le 4 aree su cui concentrarti per migliorare la tua salute fisica e mentale e vivere una vita al massimo del tuo potenziale!

Il Dr. Filippo Ongaro è l'ex medico degli astronauti e il primo medico
anti-aging in Italia. Inizia questo percorso di trasformazione assieme a lui.

Scopri i 4 fondamenti dello sviluppo salutare!

Ricevi anche tu il video gratuito in cui il Dr. Ongaro ti svela le 4 aree su cui concentrarti per migliorare la tua salute fisica e mentale e vivere una vita al massimo del tuo potenziale!

Il Dr. Filippo Ongaro è l'ex medico degli astronauti e il primo medico
anti-aging in Italia. Inizia questo percorso di trasformazione assieme a lui.

Anteprima: il primo documentario del Dr. Filippo Ongaro

Vuoi scoprire quali sono le 5 abitudini per raggiungere
la massima prestazione psico-fisica?

 

Guarda il documentario “La Giornata del Guerriero”

la giornata del guerriero