Dr Filippo Ongaro    Dr Filippo Ongaro    Dr Filippo Ongaro

Bassa autostima: sintomi, cause e come affrontarla

La nostra autostima si forma e si concretizza nell’infanzia e nell’adolescenza, momenti fondamentali per la definizione del rapporto tra noi e gli altri e più in generale del nostro ruolo nel mondo. I genitori per primi e gli insegnanti poi, ma anche gli amici, i compagni, possono essere allo stesso modo dei sostenitori o dei detrattori della nostra autostima, molto spesso senza nemmeno accorgersene.

Purtroppo, il cervello umano ha una netta tendenza ad amplificare le percezioni negative e a ridimensionare quelle positive e quindi bastano pochi segnali interpretati come “non sei abbastanza bravo” per minare la stima di un giovane. A volte sono i genitori a influenzare negativamente i livelli di autostima adottando modelli educativi sbagliati e basati sul confronto con gli altri, che spesso loro stesso hanno subito. A volte sono gli insegnanti troppo rigidi, le prime esperienze di insuccesso nello sport o con i coetanei di sesso opposto. Oppure la causa può essere qualche compagno che sottolinea un nostro difetto fisico.

Basta poco per creare una ferita che poi stenta a rimarginarsi.

La scarsa autostima si manifesta con vari segnali a livello comportamentale, ma anche fisico. Sul piano degli atteggiamenti i sintomi comuni di una persona con scarsa autostima sono la chiusura, la tendenza a sottomettersi al volere altrui, il parlare poco davanti agli altri, il fare fatica a guardare le altre persone negli occhi, l’avere una postura che rappresenta quasi un tentativo di nascondersi agli occhi degli altri.

Ovviamente una bassa autostima non si ripercuote solo sulla relazione con gli altri ma anche con noi stessi con fenomeni come l’indecisione, la tendenza a procrastinare e la poca costanza nelle proprie azioni.

Una bassa autostima e la conseguente difficoltà nel gestire se stessi e il rapporto con gli altri finisce con il generare uno stress nell’organismo che può produrre sintomi fisici come l’insonnia, la tachicardia, il bruciore di stomaco, le tensioni muscolari che, se trascurati, possono poi cronicizzarsi. Dai livelli di autostima dipendono anche il desiderio o meno di prendersi cura di noi stessi, la tendenza a rifugiarsi nel cibo o in altre dipendenze come l’alcol e perfino il rischio di sviluppare patologie più complesse come la depressione.

Ovviamente ciò che segnala scarsa autostima non è prerogativa esclusiva di questa condizione e solo un professionista esperto può avere una visione d’insieme tale da portare a indicazioni precise.

La scarsa autostima ha anche un altro risvolto meno evidente. Quando la persona si sente sicura e protetta può diventare arrogante nel tentativo di recuperare il terreno perso nei confronti degli altri. Accade all’uomo insicuro sul lavoro che si sfoga a casa con la moglie o al ragazzo maltrattato dai genitori che se la prende con i compagni più deboli.

La bassa autostima sui social media

Un esempio altrettanto tipico è un certo modello di utilizzo dei social, divenuti oggi una sorta di nostro alter ego.

La persona insicura tenderà sui social a diventare aggressiva, critica, cinica, quasi temeraria nei propri giudizi verso gli altri proprio perché si sente protetta dall'artificialità della comunicazione su internet.

Queste persone tendono a pubblicare in modo ossessivo foto di sé stessi senza che abbiano alcun vero valore per gli altri, faranno di tutto per proporre un’immagine di sé che non corrisponde alla realtà e non si trattengono nell’esporre giudizi critici ed offensivi nei confronti di altri.

Nel complesso una bassa autostima crea una lunga serie di danni nell’esistenza della persona che ne soffre ma anche, indirettamente, all’esterno.

La prestazione lavorativa o scolastica e il rapporto con i colleghi o i compagni, la prestazione a livello sportivo per un atleta e le relazioni familiari e quelle amorose, sono esempi di aree della nostra vita che risentono in modo particolare dei nostri livelli di autostima. Si crea un circolo vizioso che porta a non credere più in sé stessi e quindi ad impegnarsi poco davanti alle sfide e per questo ad ottenere una serie di fallimenti che, a loro volta, contribuiscono a ridurre i livelli di autostima. Questo crea un impatto diretto sui livelli di ansia che a loro volta producono conseguenze particolarmente negativo su alcuni aspetti della nostra vita personale come nella sfera sessuale.

Scarsa autostima, è colpa dei genitori?

Come abbiamo detto in precedenza, i livelli di stima nei confronti di noi stessi si sviluppano in particolare durante l’infanzia e l’adolescenza. In termini generali possiamo dire che nell’infanzia sono particolarmente importanti le relazioni con i genitori mentre nell’adolescenza diventano determinanti i rapporti con i coetanei.

Nella prima fase serve un clima di affetto e di sostegno che rafforzi la nostra identità e nella seconda servono invece il coraggio e la determinazione per affrontare le prime sfide della vita. Il rapporto con i genitori quindi gioca un ruolo molto importante nel determinare i livelli di autostima di un bambino da cui dipendono poi quelli di un adolescente.

Gli errori dei genitori per fortuna sono per lo più dovuti a distrazione, mancanza di conoscenze o ripetizione di modelli educativi errati e solo raramente frutto di un intento di creare un danno. L’importante è rendersi conto rapidamente degli sbagli che si commettono e correggere il tiro. Il punto più importante è quello di evitare a tutti i costi di sfogare le proprie frustrazioni o la propria rabbia sui bambini. A volte bastano una serie di risposte sbagliate, di battute inappropriate o l’uso costante di avverbi che fanno diventare ogni errore assoluto.

Un semplice “sempre” inserito in un rimprovero lo rende un giudizio sul bambino invece che sull’eventuale errore commesso. I genitori dovrebbero poi fare sempre attenzione ad offrire soluzioni concrete per il miglioramento e non giudizi perentori privi di strategie pratiche.

Va poi tenuto presente che la bassa autostima non va confusa con problematiche più serie come la depressione, l’introversione oppure con tratti caratteriali addirittura positivi come l’umiltà e la modestia.

Come ritrovare l’autostima perduta

Per rafforzare i livelli di autostima il primo passo concreto è di identificare le credenze negative che abbiamo su noi stessi e metterle in discussione invece di accettarle passivamente. Se per esempio dobbiamo superare un divorzio o un tradimento è necessario liberarsi dall’idea di essere stati la causa di questo fallimento e di non poter più trovare un nuovo partner.

Se tendiamo a ritenerci troppo stupidi per cercare un nuovo lavoro abbiamo bisogno di metterci in gioco e di dimostrare a noi stessi con i fatti che non è così. Per identificare le credenze negative dobbiamo scriverle altrimenti rischiano di rimanere pensieri vaghi anche se ripetitivi. Mentre scriviamo ci possiamo chiedere anche quando abbiamo iniziato ad avere quella specifica opinione su noi stessi e perché. A questo punto possiamo provare a scrivere alcune ragioni concrete per cui quella specifica credenza non è corretta.

Tutto questo ci rende più obiettivi e meno critici nei nostri confronti.

Mano a mano che ci esercitiamo le parole positive supereranno quelle negative e la nostra autostima inizierà ad aumentare. Un altro esempio di esercizio di scrittura utile per superare i problemi di autostima è di scrivere ogni giorno almeno tre aspetti di noi stessi di cui possiamo essere veramente fieri. La meditazione, come forma di allenamento del cervello e di miglioramento della capacità di concentrazione, aiuta a sviluppare gratitudine, compassione e quindi indirettamente può facilitare un miglioramento dei livelli di autostima.

Sarà necessario un po’ di tempo ma giorno dopo giorno ci sentiremo più pronti ad affrontare le sfide della vita. Chiaramente in alcuni casi può essere utile e necessario il supporto di un coach esperto che sia in grado di potenziare le nostre risorse o, quando si sospetta che ci siano ragioni più serie alla base della scarsa autostima, l’intervento di uno psicologo.

Nella maggior parte dei casi i livelli di autostima possono essere innalzati con un percorso che parte da una maggiore consapevolezza del problema e da una serie di azioni concrete da inserire nella nostra vita quotidiana.

Nell’audio-corso l’Albero della Vita, con il supporto di mia moglie Sonja, propongo una lunga serie di azioni strategiche utili per rafforzare il livello di autostima e per migliorare la qualità della vita partendo da casi reali di persone con cui abbiamo lavorato negli anni. Vivere con bassi livelli di autostima è un po’ come viaggiare in macchina con il freno a mano tirato. Si rovina il motore e non ci si gode il viaggio. Esistono però molti modi per togliere l’azione del freno e tornare a vivere a pieno.

Dr. Filippo Ongaro

Medico degli astronauti dal 2000 al 2007
1° medico italiano certificato in medicina anti-aging

 

 

 

SCOPRI IL BLOG: www.filippo-ongaro.it

Dr. Ongaro® è un marchio registrato
Inner Freedom SA I Human Health & Performance
Via S. Balestra 18 | 6900 Lugano I Switzerland Bandiera Svizzera

 
 

banner 4 fondamenti sviluppo salutare

Utilizziamo i cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione. Navigando questo sito sei d'accordo con l'utilizzo degli stessi. Maggiori informazioni. OK

Scopri i 4 fondamenti dello sviluppo salutare!

Ricevi anche tu il video gratuito in cui il Dr. Ongaro ti svela le 4 aree su cui concentrarti per migliorare la tua salute fisica e mentale e vivere una vita al massimo del tuo potenziale!

Il Dr. Filippo Ongaro è l'ex medico degli astronauti e il primo medico
anti-aging in Italia. Inizia questo percorso di trasformazione assieme a lui.

Scopri i 4 fondamenti dello sviluppo salutare!

Ricevi anche tu il video gratuito in cui il Dr. Ongaro ti svela le 4 aree su cui concentrarti per migliorare la tua salute fisica e mentale e vivere una vita al massimo del tuo potenziale!

Il Dr. Filippo Ongaro è l'ex medico degli astronauti e il primo medico
anti-aging in Italia. Inizia questo percorso di trasformazione assieme a lui.

Scopri i 4 fondamenti dello sviluppo salutare!

Ricevi anche tu il video gratuito in cui il Dr. Ongaro ti svela le 4 aree su cui concentrarti per migliorare la tua salute fisica e mentale e vivere una vita al massimo del tuo potenziale!

Il Dr. Filippo Ongaro è l'ex medico degli astronauti e il primo medico
anti-aging in Italia. Inizia questo percorso di trasformazione assieme a lui.

Scopri i 4 fondamenti dello sviluppo salutare!

Ricevi anche tu il video gratuito in cui il Dr. Ongaro ti svela le 4 aree su cui concentrarti per migliorare la tua salute fisica e mentale e vivere una vita al massimo del tuo potenziale!

Il Dr. Filippo Ongaro è l'ex medico degli astronauti e il primo medico
anti-aging in Italia. Inizia questo percorso di trasformazione assieme a lui.