3 passi per rendere il 2018 l'anno più sano che hai mai vissuto

 

Come sempre dicembre e gennaio sono mesi in cui i bilanci sul passato si intrecciano con i progetti per il futuro. Le settimane tra la fine dell'anno vecchio e l'inizio del nuovo sono spesso ricche di obiettivi ambiziosi, buoni propositi e pentimenti per gli errori commessi.

Purtroppo molto spesso tutto ciò sfuma un po' miseramente già alla fine di gennaio, quando torniamo ad essere vittime delle solite routine e abitudini.

Un esempio classico riguarda l'attività fisica. Attorno a Natale iniziano i pentimenti resi più che mai vivi dalle esagerazioni gastronomiche tipiche delle vacanze. A gennaio le persone si iscrivono in palestra convinte di farcela a rimettersi in forma. Le iscrizioni raggiungono un picco alla fine di gennaio, ma già a marzo le palestre iniziano a svuotarsi. Succede così anno dopo anno.


Ma cosa determina questo atteggiamento un po' contraddittorio? Le risposte potrebbero essere molte, ma in estrema sintesi possiamo dire che i nostri sogni si infrangono contro la dura realtà. Manchiamo di una strategia che ci permetta di evitare false partenze e di raggiungere uno stato in cui le vecchie abitudini sono un lontano ricordo e le nuove non costano particolare fatica.

Da dove iniziare allora? Ecco qui 3 punti che ti possono essere utili:

1. Avere aspettative realistiche:

Il successo in qualsiasi azione dipende da un rapporto tra i risultati ottenuti e le aspettative con cui partiamo. Nel cambiare abitudini di vita molto spesso le persone hanno aspettative eccessive e irreali. Rimettersi in forma in due mesi dopo trent'anni di sedentarietà è un esempio tipico. Così come voler smettere di fumare, cambiare dieta, iniziare ad allenarsi tutto nello stesso momento. Le nostre abitudini possono cambiare, ma la prima regola è di fare un passo alla volta e di aver chiaro il lavoro che dobbiamo affrontare.

2. Puntare a sostituire vecchie abitudini con nuove:

Il primo obiettivo a cui dovremmo puntare non è un risultato in sé, ma un fondamentale prerequisito Facciamo un esempio. Supponiamo che una persona si metta in testa di rimettersi in forma e scelga di andare a correre ogni mattina, prima del lavoro. Se nel fare questo la persona pensa immediatamente ai benefici che otterrà, a quanto bravo sarà nel correre, agli incredibili risultati fisici che arriveranno poco dopo, rischia di rimanere profondamente deluso e di mollare sotto il peso della frustrazione. Se la stessa persona si concentra semplicemente nel trasformare la sua scelta in una vera abitudine, alla lunga, passo dopo passo arriveranno anche i risultati. Concentrarsi sul creare un'abitudine vuol dire dimenticarsi di tutto tranne che del gesto in sé. Vuol dire iniziare piano e con poco, ma non cedere nemmeno se fa caldo, se nevica o se soffia un vento terribile. Così, nel giro di qualche mese quel gesto diventa automatico e a quel punto possiamo alzare il tiro e  pensare ai risultati.

3. Scoprire la virtù del riposo

Siamo tutti troppo stanchi. Oggi la stanchezza è un male così diffuso da venire completamente trascurato. Eppure un numero eccessivo di ore di lavoro, continue interruzioni e distrazioni date da telefoni e internet, esposizione costante al rumore della città e perfino stress da vacanze, fanno sì che la maggior parte di noi abbia risorse molto limitate con cui affrontare il cambiamento. Ma non possiamo dimenticarci che cambiare costa fatica e che tutto diventa difficile, anche le cose a cui siamo abituati, quando le risorse sono troppo scarse. Un buon modo per affrontare l'introduzione di nuove abitudini è di farlo da una condizione di completo recupero. Per esempio se dobbiamo prendere l'abitudine di fare attività fisica ogni giorno conviene provare la mattina presto. Alla sera saremo stanchi e certamente troveremo mille scuse per rimandare.

Prendersi cura di sé non è così complesso come sembra. Non lo facciamo abbastanza, anche se sappiamo quanto importante sia, perché siamo distratti, oberati da mille impegni e troppo stanchi per aggiungere un compito in più.

Partiamo da piccoli passi e ripetiamoli nel tempo, così il nostro cambiamento acquisirà forza fino a diventare una valanga inarrestabile.

Rimani forte, vivi a pieno! 

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Dr. Filippo Ongaro

Medico degli astronauti dal 2000 al 2007
1° medico italiano certificato in medicina anti-aging
Performance coach, giornalista e scrittore

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