Alti livelli di stress fisico e mentale che viviamo ogni giorno a lavoro si ripercuotono sullo stato di salute durante la vecchiaia. È ciò che emerge da un recente studio pubblicato su Age and Ageing e condotto da un gruppo di ricercatori guidato dalla dott.ssa Mikaela Birgitta von Bonsdorff dell’Università di Jyvaskyla in Finlandia.

I primi dati della ricerca sono stati raccolti nel 1981 quando oltre 5.000 impiegati di mezz’età del settore pubblico finlandese hanno preso parte a un’indagine sullo stress lavorativo. Nel corso dei 30 anni successivi gli studiosi hanno verificato il numero di ricoveri in ospedale tra gli impiegati intervistati.

Il risultato è che tra coloro che nel 1981 dichiaravano alti livelli di stress, soprattutto fisico, nel corso degli anni successivi e in particolar modo con l’arrivo della vecchiaia hanno vissuto problemi di salute tali da dover essere sottoposti a diversi ricoveri in ospedale.

In media un ricovero in ospedale tra gli “impiegati stressati” è di 13 giorni contro gli 8 giorni di coloro che svolgono un lavoro poco stressante fisicamente.

I risultati si spiegano con gli effetti sul sistema muscolo-scheletrico che un lavoro faticoso dal punto di vista fisico comporta sulla salute tanto più se, nel corso degli anni, il peso incrementa aggiungendo così complicazioni ulteriori come diabete o problemi di pressione. Invece, lo stress mentale è correlato più direttamente con patologie cardiovascolari: in questo caso, però, è possibile contrastarne gli effetti attraverso specifici esercizi di meditazione o attività fisiche adatte come il Tai Chi.