Numerosi studi hanno suggerito che anni di meditazione rafforzano le connessioni tra i neuroni, le cellule del sistema nervoso centrale. Ora un nuovo studio indica che nelle persone che meditano da anni il cervello possiede una struttura più complessa e tortuosa che permette di elaborare le informazioni in modo più veloce. Addirittura la complessità anatomica del cervello corrisponderebbe al numero di anni di meditazione. Secondo i ricercatori questa aumentata connettività del cervello potrebbe rappresentare un alto grado di integrazione tra le funzioni di regolazione di organi come cuore, polmoni e intestino, la sfera emotiva e i processi cognitivi. La sincronizzazione e il funzionamento armonico tra i vari sistemi che compongono l'organismo sono alla base anche dello yoga, del tai chi e di altre tecniche di gestione dello stress. Non occorre diventare degli esperti. L’acquisizione di qualche semplice tecnica da utilizzare con regolarità contribuisce a migliorare la salute e a fare funzionare meglio non solo il cervello ma l'organismo intero.

Per chi vuole saperne di più: Eileen Luders, Florian Kurth, Emeran A. Mayer, Arthur W. Toga, Katherine L. Narr, Christian Gaser.  “The Unique Brain Anatomy of Meditation Practitioners: Alterations in Cortical Gyrification.”  Front. Hum. Neurosci., 29 Feb 2012.