Ansia e disturbi dell’umore sono a tutti gli effetti una sorta di epidemia della nostra epoca. Nelle persone di tutte le età, dalle più giovani a quelle anziane, l’uso di ansiolitici e antidepressivi non è mai stato così elevato come oggi. Queste problematiche non sono solo in grado di rendere scarsa la qualità della vita di chi ne è affetto ma anche di accelerarne l’invecchiamento. Che longevità e qualità della vita dipendano molto dall’umore è, infatti, noto da tempo.

Oggi nuove ricerche hanno per la prima volta messo in evidenza come l’ansia e altri disturbi dell’umore sia responsabili di un prematuro accorciamento dei telomeri, marcatore dell’invecchiamento a livello cellulare. Sempre più evidenze indicano come il rilassamento attraverso la pratica di tecniche come la meditazione, siano da considerare aspetti fondamentali di una strategia antiaging.

Un invecchiamento di qualità non è solo una questione di alimentazione e attività fisica ma anche di benessere psichico.